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Scoperta una nuova razza fossile diversa dalle specie attualmente viventi

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Il ritrovamento, avvenuto nei Musei di storia naturale di Parigi, Firenze e Udine si deve a un team internazionale di ricercatori, tra i quali anche Luca Giusberti del Dipartimento di Geoscienze, dell’Università di Padova 

Nei Musei di storia naturale di Parigi, Firenze e Udine è stata scoperta una nuova razza fossile miliobatiforme, caratterizzata da un’autonomia molto differente rispetto alle specie attualmente viventi.
Il ritrovamento si deve a un team internazionale di ricercatori, tra i quali anche Luca Giusberti del Dipartimento di Geoscienze, dell’Università di Padova.
Allo studio, descritto sulla rivista specializzata Scientific Reports e coordinato dall'Università di Vienna, hanno preso parte anche le Università di Padova, Torino e l'Università della Florida.

Nuova razza fossile miliobatiforme

Le razze miliobatiformi sono dei pesci cartilaginei che si difendono dai predatori utilizzando la loro particolare coda, che ricorda per aspetto una frusta ed è dotata di uno o più aculei seghettati veleniferi.
Attualmente esistono oltre 360 specie viventi: tutte caratterizzate da un corpo appiattito dorso-ventralmente e dalla presenza di particolari pinne pettorali unite al tronco.
Uno dei siti paleontologi più noti a livello globale per ospitare un gran numero di specie di pesci è quello situato nei pressi di Bolca, nei Lessini veronesi. Proprio mentre impegnati nello studio di alcuni esemplari fossili di razze e squali provenienti da quel sito archeologico e ospitati in diversi Musei nazionali e internazionali, i ricercatori si sono imbattuti in una nuova razza fossile.
"Il nuovo genere di razza fossile, proveniente dal giacimento di Bolca, presenta un'anatomia peculiare sconosciuta nelle razze miliobatiformi finora note. La descrizione dell'insolita razza è basata su tre reperti, due dei quali sono stati da me rintracciati nelle collezioni dei musei di storia naturale di Udine e Firenze”, spiega Luca Giusberti del Dipartimento di Geoscienze, dell’Università di Padova.

Le considerazioni dei ricercatori

La scoperta di una nuova razza fossile miliobatiforme con anatomia differente rispetto alle altre specie, secondo i ricercatori, potrebbe essere la prova di una sorta di ‘cambiamento evolutivo’ probabilmente attuato dai pesci cartilaginei per contrastare l’estinzione di massa di fine Cretaceo.
“La nuova razza fossile rappresenta un 'vicolo cieco' dell'evoluzione di questo gruppo di pesci cartilaginei dopo l'estinzione di massa di fine Cretaceo. Tutti e i tre fossili furono rinvenuti nel 19/o secolo: la ricerca appena pubblicata evidenzia l'importanza degli 'scavi' in vecchie collezioni museali che riservano, talora, inaspettate sorprese”, spiega Giusberti.  

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