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Il Drago di Komodo ha sempre meno segreti

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 30/07

2' di lettura

Dall’identikit del suo Dna realizzata da un team internazionale di ricercatori, coordinato dall’Università della California, è emerso che è il rettile vivente con il miglior olfatto 

Il drago di Komodo, la più grossa specie di lucertola vivente, ha sempre meno segreti.
A svelare alcune delle sue caratteristiche sono l’analisi del Dna e il sequenziamento realizzati da un team internazionale di ricercatori, tra i quali anche gli esperti dell'Università di Firenze e Padova.
È emerso che è il rettile con il miglior olfatto al mondo ed ha una caratteristica che lo accomuna con i serpenti: la saliva velenosa.
Il gigante, dalle sembianze simili a un drago in miniatura, abita cinque isole nel Sudest dell’Indonesia.

L’identikit del Dna del drago di Komodo

L’analisi del suo genoma, descritta sulla rivista specializzata Ecology & Evolution, è stata realizzata sotto la guida dell’Università della California e ha permesso di fare luce sui possibili adattamenti genomici del rettile gigante.
Il drago di Komodo può raggiungere fino agli ottanta chilogrammi di peso e una lunghezza massima di tre metri. I risultati suggeriscono che il rettile gigante ha in comune con i mammiferi una grande resistenza alla fatica.
“Abbiamo sequenziato il genoma del drago di Komodo principalmente dal DNA isolato dal sangue periferico di due draghi maschi di Komodo ospitati nello Zoo di Atlanta: Slasher, progenie dei primi draghi di Komodo dati al presidente degli Stati Uniti Reagan dal presidente Suharto dell'Indonesia e Rinca, un giovane non correlato”, spiegano gli autori dello studio.

Lucertola preistorica ritrovata nello stomaco del suo predatore: un dinosauro

Un team di paleontologi, come descritto sulla rivista scientifica Current Biology, ha ritrovato un fossile di lucertola conservato quasi perfettamente all’interno dello stomaco di un dinosauro piumato.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli esperti, il rettile sarebbe deceduto poco dopo aver ingoiato per intero la preda.
Il fatto sorprendente, oltre al bizzarro ritrovamento, è l’unicità dell’esemplare rinvenuto che apparterrebbe a una specie finora sconosciuta. La lucertola, denominata Indrasaurus wangi, preda del raptor piumato (Microraptor zhaoianus) ha una dentatura mai osservata in altre specie a lei simili.  

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