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Il pesce Maria non ha più segreti: risolto il mistero delle sue uova

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3' di lettura

Un team di ricercatori dell’Università di Nottingham coordinato da Laura Dean è riuscito a dimostrare che la fecondazione, contrariamente a quanto avviene in genere in natura, si è verificata all’interno del corpo dello spinarello 

Gli scienziati sono finalmente riusciti a risolvere il mistero del pesce Maria, un esemplare di spinarello così denominato perché aveva al suo interno una prole di uova, già fecondate, che avevano cominciato a creare embrioni.
Un team di ricercatori dell’Università di Nottingham coordinato da Laura Dean, compiendo dei test specifici, è riuscito a dimostrare che la fecondazione, contrariamente a quanto avviene in genere in natura, si è verificata all’interno del corpo del pesce.
Lo spinarello, scientificamente chiamato Gasterosteus aculeatus, è un pesce di piccole dimensioni che popola le acque dolci dell’emisfero settentrionale.
In natura, la riproduzione viene gestita quasi completamente dall’esemplare maschio, che prepara un nido e muovendosi in una danza rituale attira al suo interno una femmina di spinarello per farle deporre le uova. Dopo aver cacciato la ‘mamma pesce’, il maschio feconda le uova e se ne prende cura fino alla loro schiusa, che avviene all’incirca due settimane dopo la fecondazione.

Maria, il pesce controcorrente

Il pesce Maria, tuttavia, ha alterato le leggi di ‘madre natura’. Come riporta Scientific Reports, quando è stato ritrovato nel corso di una spedizione nelle isole Ebridi, vicino alla Scozia, l’esemplare di sesso femminile, che stava combattendo tra la vita e la morte, aveva al suo interno 54 embrioni quasi completi.
"Siamo rimasti sbalorditi da ciò che abbiamo scoperto quando abbiamo esaminato Maria nel nostro laboratorio nelle Ebridi: non potevamo crederci quando abbiamo scoperto che aveva quasi completamente sviluppato embrioni all'interno delle sue ovaie”, spiega Laura Dean, coordinatrice della ricerca, colpita dal fatto che gli embrioni fossero perfettamente sani.

Ipotesi e spiegazione scientifica

Nessun ricercatore si era mai imbattuto in un caso del genere. Gli scienziati hanno fin da subito iniziato a ipotizzare quali fossero le spiegazioni scientifiche che potessero chiarire la presenza di embrioni all’interno di Maria. Sono giunti così a due differenti ipotesi, entrambe confutate da successivi test, in grado di spiegare almeno apparentemente il mistero delle uova. Lo spinarello aveva probabilmente sia organi sessuali maschili che femminili o si è riprodotto per partenogenesi, quel processo che prevede la crescita di uova senza fecondazione.
Il mistero è stato risolto da dei successivi test genetici condotti sulla prole di Maria, che hanno smentito entrambe le ipotesi avanzate dai ricercatori: i piccoli, infatti, non avevano solo i geni della mamma, come avevano previsto gli esperti, ma anche quelli di un papà.
“Pensiamo che Maria sia andata a deporre le uova in un nido in cui un'altra femmina le aveva già deposte e un maschio le aveva appena fecondate: in qualche modo degli spermatozoi presenti nel sito sono entrati nel suo corpo, fecondando le uova che Maria non aveva più deposto perché aveva trovato il nido occupato”, spiega Dean. 

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