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Le Sentinelle spaziali monitorano la ‘fuga’ dell’iceberg gigante

Foto di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Adrian Luckman, glaciologo dell’Università britannica di Swansea, ha realizzato un’animazione nella quale è ben visibile il suo allontanamento dalla piattaforma Larsen C  

I satelliti Sentinella dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, hanno monitorato lo spostamento dell’iceberg gigante A68. Quest’ultimo, dopo essersi staccato dalla piattaforma di ghiaccio Larsen C, sulla costa orientale della Penisola Antartica, durante il mese di luglio 2017, ha cominciato a migrare verso il mare di Weddell.
Adrian Luckman, glaciologo dell’Università britannica di Swansea, ha realizzato un’animazione nella quale è ben visibile il suo slittamento. Per farlo si è servito delle immagini raccolte da Copernicus, il programma di osservazione satellitare della Terra promosso dalla Commissione europea e dall’Agenzia Spaziale Europea. Le foto migliori provengono dai due satelliti gemelli della missione Sentinel-1.
Questi ultimi sono dotati di tecnologici strumenti radar che permettono il loro funzionamento anche attraverso le nuvole e in condizioni di scarsa illuminazione.

Il secondo iceberg più grande mai osservato

A68 è al secondo posto, per grandezza, in coda al gigante B15. L’iceberg pesava, al momento della sua creazione, più di un trilione di tonnellate, aveva uno spessore di oltre 200 metri e una superficie superiore ai 5.800 chilometri quadrati. È il secondo iceberg, per dimensione, mai osservato dagli esperti. Il primo in classifica è B15, che si è staccato dalla barriera di Ross nel mese di marzo 2000. Quest’ultimo vantava una superficie di 11.000 chilometri quadrati.

A68, il gigante in movimento

I venti di settembre hanno permesso il suo allontanamento. A68, il cui nome è stato deciso dal US National Ice Center, si è distaccato dalla piattaforma Larsen C a seguito del riscaldamento dell’acqua degli oceani e dell’aria circostante la piattaforma. La frattura che ha dato origine all’iceberg, secondo dei ricercatori della NASA, ha cominciato a formarsi nei primi giorni di novembre 2015. Il distacco totale è avvenuto il 12 luglio 2017.
Per più di un anno dalla sua formazione, A68 è rimasto nei pressi della piattaforma Larsen, bloccato dal ghiaccio marino verso est e dalle acque poco profonde a nord.
I forti venti di inizio settembre, provenienti dalla piattaforma Larsen, hanno facilitato il suo percorso di allontanamento, spingendo l’estremità meridionale dell’iceberg dentro il vortice di acqua e ghiaccio che ruota in senso orario nel mare di Weddell. A68 ha cosi iniziato la sua ‘fuga’ verso le acque calde a Nord.

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