Il satellite della NASA cattura la distruzione della lava

Le immagini del vulcano Kilauea (Getty Images)
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L’azione erosiva del vulcano Kilauea sembra non volersi placare; più di cento le abitazioni distrutte. Pahoa, nelle Hawaii, è ormai una zona desertica 

L’eruzione ininterrotta del vulcano Kilauea, una delle più vaste negli ultimi decenni, da oltre due mesi continua la sua azione distruttrice che ha causato la scomparsa di un centinaio di abitazioni nelle Hawaii. Gli abitanti di Pahoa, il centro urbano più vicino al vulcano ormai diventato una zona desertica, sono stati costretti ad abbandonare le loro case.
Dallo scorso 3 maggio il mondo ha potuto assistere all’azione sterminatrice della lava, che dalle fessure della terra si è spinta con forza verso l’isola delle Hawaii, distruggendo tutto ciò che la circondava.
La NASA, grazie alle riprese effettuate dal suo satellite Terra, è riuscita a catturare le immagini dell’enorme estensione del flusso lavico.

Gli scatti nel dettaglio

L’agenzia spaziale ha diffuso le immagini satellitari, scattate mercoledì 25 luglio, che mostrano dall’alto l’azione erosiva del magma nella sua corsa verso l’Oceano Pacifico.
Lo scatto è stato catturato dal radiometro Advanced Spaceborne Thermal Emission and Reflection (ASTER) a bordo del satellite Terra della NASA. ASTER è in grado di ricreare immagini su 14 bande spettrali, da lunghezze d’onda visibili, a infrarosse.
La ripresa mostra il lungo flusso di lava che serpeggia attraverso l’isola e che, dalla spaccatura 8 di Kilauea, raggiunge la spiaggia Ahalanui nell’est dell’isola. Sono anche visibili sia la vegetazione che contorna il magma, che le nuvole che sovrastano l’isola.

L’eruzione ininterrotta

L’azione erosiva del Vulcano sembra non volersi placare. Nelle ultime settimane, secondo quanto riportato dagli esperti della United States Geological Survey, la solidificazione della roccia fusa ha permesso la creazione di un nuovo piccolo isolotto, poco lontano dalla costa.
Tra gli episodi più tragici causati da questa eruzione, è doveroso ricordare la “bomba lavica” che il 17 luglio ha divelto il tetto di un’imbarcazione di turisti causando 23 feriti, 13 dei quali, a seguito di fratture e ustioni, sono stati costretti al ricovero ospedaliero.

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