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Egitto, i segreti nascosti nelle antiche bare scoperte vicino a Luxor

3' di lettura

Come svelato da Mostafa Waziri, segretario generale del Consiglio supremo delle antichità, risalgono a 3000 anni fa e contengono resti mummificati di uomini, donne e di due bambini di classe media, completamente avvolti in panni dell’epoca 

La scorsa settimana, il ministero delle Antichità dell’Egitto, ha annunciato la scoperta di oltre 20 antiche bare di legno vicino alla città di Luxor, scovate dagli archeologhi egiziani nella necropoli cebana di Asasif, sulla riva occidentale del fiume Nilo.
Al ritrovamento, definito come “una delle più grandi e importanti” scoperte degli ultimi anni, è stata dedicata una conferenza stampa tenutasi lo scorso sabato, durante la quale gli esperti hanno svelato il ‘tesoro’ nascosto al loro interno.
Come svelato da Mostafa Waziri, segretario generale del Consiglio supremo delle antichità, le bare scoperte risalgono a 3000 anni fa e contengono resti mummificati di uomini, donne e di due bambini, di classe media, completamente avvolti in panni dell’epoca.
Per comprendere il sesso delle mummie, gli esperti si sono affidati a delle particolari incisioni ben visibili sulle bare: le mani aperte simboleggiano la presenza di un corpo di donna, mentre i pugni chiusi suggeriscono che all’interno della bara sia stato conservato il cadavere di un uomo.

Primo deposito di bare scoperto da una missione egiziana

Come riporta la Cnn, le bare erano sigillate, accatastate l’una sull’altra e sepolte a circa tre piedi sotto la sabbia, probabilmente per tenere lontani i ladri.
Gli archeologi egizi hanno scoperto per prima una bara con un’estremità parzialmente esposta. Proseguendo con gli scavi, ne hanno trovate altre 17, alle quali si sono aggiunte ulteriori 12, per un totale di 30 bare.
Come chiamato da Waziri, si tratta del primo deposito di bare ad essere scoperto da una missione egiziana, dopo anni di scavi archeologici a guida straniera: l’ultimo è stato nel 1891, guidato da stranieri. Questa è una sensazione indescrivibile, lo giuro su Dio”.

La tecnica di pittura utilizzata dagli antichi egizi

Le bare sono adornate con intagli e disegni che raffigurano divinità egizie, geroglifici e note scene del Libro dei Morti.
Stando al parere degli esperti, il segreto della quasi perfetta conservazione dei dipinti, è celato nella tecnica di pittura utilizzata dagli antichi egizi: univano l’albume con i colori naturali delle pietre, come il calcare e la quercia rossa. Inoltre, dopo aver realizzato il dipinto, spalmavano sulle bare un mix composto da cera di candela e albume, per preservare la lucentezza dei colori.
Le mummie verranno restaurate per poi essere esposte in un museo di antichi manufatti egiziani vicino alle piramidi di Giza, dove verrà allestita una mostra dedicata.
Saranno trasferiti al Grand Egyptian Museum, che aprirà alla fine del 2020, come una nuova sorpresa per i nostri visitatori", ha affermato El-Enany, ministero della Antichità del Paese.  

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