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La mappa genetica dei pomodori aiuterà a ritrovare il sapore perduto

I Titoli delle 8 del 14/5

2' di lettura

I ricercatori hanno scoperto quasi 5000 nuovi geni, molti dei quali scomparsi durante l’addomesticamento della pianta: uno di questi potrà influenzare il gusto, aiutando future coltivazioni 

Le coltivazioni più moderne di pomodori avevano portato alla scomparsa di circa 5000 geni, recuperati ora dai ricercatori e inseriti nella mappa genetica della pianta, per far sì che il gusto più autentico dei suoi frutti sia conservato anche in un lontano futuro. L’ampio lavoro di un team del Boyce Thompson Institute racchiude infatti oltre 700 varietà di questi ortaggi, aggiornando così il precedente atlante del Dna che risaliva al 2012. Uno dei geni scoperti nella ricerca, pubblicata su Nature Genetics, conterrebbe il segreto del sapore dei pomodori e potrebbe essere appositamente impiegato per ottenere prodotti più gustosi.

Pomodori, varietà Dna persa nel tempo

In totale, sono 4783 i geni mai scoperti prima che sono stati individuati dai ricercatori nella realizzazione della mappa del Dna del pomodoro. Il genoma, tracciato con l’aiuto dell’Agricultural Research Service (ARS), comprende il profilo di 725 specie della pianta, sia quelle coltivate che quelle selvatiche trovate in natura. Come spiegano gli autori dello studio, il recente addomesticamento dei pomodori ha portato alla perdita dell’originale varietà genetica di questi ortaggi, con gli agricoltori che “si sono concentrati sulle caratteristiche necessarie ad aumentare il raccolto”, un processo utile per rispondere all’altissima domanda globale, con 182 milioni di tonnellate prodotte ogni anno per un valore di oltre 60 miliardi di dollari.

La mappa genetica per ritrovare qualità scomparse

Tuttavia, l’attenzione degli agricoltori verso determinati aspetti ha fatto sì che svariati geni appartenenti originariamente al pomodoro venissero persi per strada, come quelli coinvolti nei meccanismi di difesa o nella risposta della pianta allo stress ambientale. La mappa genetica realizzata dai ricercatori ha proprio lo scopo di recuperare queste caratteristiche un tempo ‘scritte’ nel Dna della pianta e metterle a disposizione in futuro per migliorare le coltivazioni. Tra le maggiori scoperte, gli autori segnalano una rara mutazione del gene TomLoxC, oggi presente solo nel 7% delle varietà, da cui dipenderebbe il sapore dei pomodori. Per Zhagjun Fei, coordinatore del lavoro, le informazioni raccolte nella mappa genetica sono utili a comprendere come “la scelta umana di specifici tratti desiderati abbia ridefinito il genoma del pomodoro”. Grazie alle scoperte realizzate, presto anche i prodotti comprati nei grandi supermercati potrebbero presentare un sapore migliore, sfruttando quelle qualità del Dna che rischiavano di andare perdute per sempre.

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