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Starliner: la navetta costruita da Boeing per la Nasa è rientrata sulla Terra

I titoli di Sky Tg24 delle 8 del 23/12

2' di lettura

Lanciata il 20 dicembre alle 12:36, ora italiana, dalla base di Cape Canaveral, in Florida, la capsula ha fallito il test di prova e non è stata in grado di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale come programmato 

Domenica 22 dicembre, Starliner, la navetta americana costruita da Boeing per la Nasa, ha fatto rientro sulla Terra.
Lanciata il 20 dicembre alle 12:36, ora italiana, dalla base di Cape Canaveral, in Florida, col lanciatore Atlas V e diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale in una missione di prova finalizzata a verificare che la navetta fosse in grado di riportare l’uomo nello spazio, Starliner ha fallito il test di prova e non è stata in grado di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, come inizialmente pianificato.
Come comunicato da Jim Bridenstine, a capo dell’agenzia spaziale statunitense, in una conferenza straordinaria organizzata poco dopo la notizia del fallimento del test, la navetta messa a punto da Boeing, dopo un lancio avvenuto con successo, non è riuscita a entrare nell’orbita prevista.

Test fallito: i motivi

Il fallimento della missione, finalizzata a testare la capacità dei sistemi operativi della navetta, inclusi comunicazione, propulsione e l’attracco alla Stazione Spaziale Internazionale, è stato provocato da un errore verificatosi al momento della separazione della capsula dal lanciatore Atlas V: il computer di bordo di Starliner, per via di un errato segnale del timer della navetta, riteneva di trovarsi in una fase differente della missione.
L’errata tempistica ha fatto sì che la navetta cominciasse a consumare una maggior quantità di propellente, rispetto a quanto programmato nelle fasi iniziali del lancio, direzionandosi verso un’orbita diversa rispetto a quella prevista.
I tecnici che da Terra monitoravano la rotta di Starliner sono prontamente intervenuti per attivare il comando manuale della navetta, al fine di riportarla su un’orbita sicura, per poi farla ritornare sulla Terra.

Atterraggio sulla Terra: successo al primo tentativo

Fortunatamente, l’atterraggio di Starliner, dopo il fallimento della missione, è avvenuto con successo al primo tentativo. La navetta una volta entrata nell’atmosfera è stata frenata nella sua discesa verso la superficie dall’apertura dei tre paracadute. Poco prima dell’atterraggio si è sganciato con successo anche lo scudo protettivo, che ha assicurato un corretto funzionamento dell’airbag.
“Congratulazioni per il successo”, ha commentato in un Tweet Jim Bridenstine, l’amministratore capo della Nasa. 

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