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Apollo 12, 50 anni fa due fulmini colpirono il razzo Saturn V dopo il lancio

I titoli delle 13 di Sky Tg24 del 14 novembre

2' di lettura

L’imprevisto avvenne pochi dopo l’inizio della missione spaziale e mise temporaneamente fuori gioco gli strumenti del Modulo di Comando. L’incidente non impedì all’equipaggio di raggiungere il suolo lunare 

A distanza di cinquant’anni, il lancio dell’Apollo 12 rimane uno dei più memorabili nella storia delle missioni spaziali. Il 14 novembre 1969 due fulmini attraversarono il lanciatore Saturn V poche decine di secondi dopo il decollo, mettendo temporaneamente fuori gioco gli strumenti del Modulo di Comando e causando l’attivazione delle batterie back-up di emergenza. Per fortuna il pilota del modulo lunare Alan Bean, seguendo le indicazioni del controllore di volo John Aaron, riuscì a riportare online tutti i sistemi. Le analisi condotte in seguito evidenziarono il guasto di nove sensori di minore importanza, non necessari per portare a termine la missione. Per evitare altri imprevisti di questo genere, negli anni successivi la Nasa mise a punto delle linee guida metereologiche più rigide e incorporò nei razzi e nelle strutture di lancio un sistema che protegge dai fulmini.

Il ritorno sulla superfice lunare

Nonostante gli imprevisti, l’equipaggio della missione Apollo 12, composto dal comandante Charles Conrad, dal pilota del modulo di comando Richard Gordon, e dal pilota del modulo lunare Alan Bean, riuscì a raggiungere la Luna dopo un viaggio di cinque giorni. Solo Conrad e Bean atterrarono sul satellite naturale della Terra, mentre Gordon rimase a bordo del modulo di comando. L’allunaggio avvenne esattamente dov’era stato previsto, nella parte sud-orientale dell’Oceano delle Tempeste, a pochi passi dal sito dove la sonda robotica americana Surveyor 3 era atterrata il 20 aprile 1967. Quando mise piede per la prima volta sul suolo lunare, Charles Conrad pronunciò la celebre frase: “Sarà stato un piccolo passo per Neil, ma per me è lungo abbastanza”. In seguito, Conrad dichiarò di aver pronunciato quelle parole per dimostrare a un amico che non era la Nasa a scrivere i commenti degli astronauti. La permanenza sul suolo lunare dei due cosmonauti durò circa 32 ore. Per fare un paragone, l’equipaggio dell’Apollo 11 rimase sulla superficie del satellite per 21 ore.
 

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