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Fenomeni atmosferici, create in Italia nuove tecnologie per studiarli

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2' di lettura

Le nuove tecnologie satellitari sono state presentare nel corso di Living Planet, la più grande conferenza sull’osservazione della Terra 

Nel corso di Living Planet, la più grande conferenza sull’osservazione della Terra organizzata a Milano dall'Agenzia spaziale europea (Esa) con il supporto di quella italiana (Asi), sono state presentate delle nuove tecnologie satellitari destinate a cambiare la meteorologia. Sono state progettate in Italia e sono in grado di studiare i venti, analizzare la composizione delle nuvole e monitorare i fulmini in tempo reale: il loro utilizzo consentirà di ottenere delle previsioni sempre più accurate e di gestire meglio gli eventi estremi, ormai piuttosto frequenti a causa del riscaldamento globale.

La missione Aeolus

La missione europea Aeolus, lanciata nell’agosto del 2018, è stata un primo passo in questa direzione. Il satellite, partito dallo spazioporto di Kourou con un razzo Vega, ha studiato gli effetti degli spostamenti d’aria sull’ambiente e sul clima dallo spazio, fornendo nuovi strumenti per comprendere fenomeni come il riscaldamento globale e l’inquinamento atmosferico. "Le prime mappe prodotte da Aeolus sono qualcosa che i meteorologi non avevano mai visto finora", dichiara Marco Molina, responsabile ricerca e sviluppo di Leonardo. Nello stabilimento di Campi Bisenzio, l’azienda italiana ha prodotto per Aeoulus il più potente trasmettitore laser nell’ultravioletto mai costruito per lo spazio. "La grande sfida tecnologica era quella di produrre le ottiche dello strumento in modo da controllare l'inevitabile degrado causato dai raggi Uv", spiega Molina.

Future missioni  

"I dati che ci arrivano dall'orbita stanno definendo il trend di questo degrado che sarà il parametro su cui saranno progettate le future missioni". In questo momento sono in fase di realizzazione altri strumenti che potrebbero modificare il futuro della meteorologia, tra cui il fulminometro per la terza generazione del sistema satellitare Meteosat, utile per la sicurezza della navigazione aerea, e il polarimetro dei satelliti MetOp. “Sarà in grado di riconoscere forme e dimensione delle goccioline d’acqua che compongono le nuvole e permetterà di migliorare i modelli atmosferici”, conclude l’esperto.

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