I batteri terrestri estrarranno minerali rari su Luna e Marte

Scienze
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I risultati di un esperimento di tre settimane sulla Stazione Spaziale suggerisce che i microbi potranno essere utili nell’estrazione di materiali come il basalto dalle rocce lunari e di Marte. Lo studio dei ricercatori della School of Physics and Astronomy dell'università di Edimburgo è stato pubblicato su Nature

Alcuni test eseguiti dagli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale suggeriscono che i batteri possono estrarre materiali utili dalle rocce su Marte e sulla Luna. I primi esperimenti minerari condotti nello spazio sembrano infatti aprire la strada a nuove tecnologie per aiutare gli esseri umani a esplorare e stabilire insediamenti su pianeti lontani, lo suggerisce uno studio condotto da ricercatori della School of Physics and Astronomy dell'università di Edimburgo, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.

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La ricerca dimostra che questi batteri aiuteranno a sviluppare nuove modalità di approvvigionamento di metalli e minerali, come ferro e magnesio, essenziali per la sopravvivenza nello spazio. I batteri potrebbero un giorno essere usati per abbattere le rocce nel terreno per la coltivazione o per fornire minerali per i sistemi di supporto vitale che producono aria e acqua, spiegano i ricercatori. I microbi sono anche usati abitualmente sulla Terra nel processo di cosiddetta biomining per estrarre elementi economicamente utili come il rame e l'oro dalle rocce. I nuovi esperimenti hanno fornito ulteriori dati su come la gravità influenzi la crescita delle comunità batteriche sul nostro pianeta.

 

L’esperimento

Lo studio si basa su dispositivi minerari delle dimensioni di una scatola di fiammiferi, chiamati "reattori biomining", sviluppati nel corso di dieci anni dagli scienziati del Centre for Astrobiology del Regno Unito. Diciotto dispositivi sono stati trasportati sulla Stazione Spaziale a bordo di un razzo SpaceX lanciato da Cape Canaveral in Florida, negli Stati Uniti, nel luglio 2019. Piccoli pezzi di basalto - una roccia comune sulla Luna e su Marte - sono stati caricati in ogni dispositivo e immersi in una soluzione batterica. L'esperimento di tre settimane è stato condotto in condizioni di gravità spaziale per simulare gli ambienti dei due pianeti. I risultati del team suggeriscono che i batteri potrebbero migliorare la rimozione di elementi di terre rare dal basalto nei paesaggi lunari e marziani fino a circa il 400 per cento. Sostanze ampiamente utilizzate nell’industria tecnologica, inclusi cellulari, computer e magneti.

 

I primi commenti

“I nostri risultati – ha detto Charles Cockell, della School of Physics and Astronomy dell'università di Edimburgo, che ha guidato il progetto - suggeriscono che la costruzione di miniere robotiche gestite dall'uomo nella regione della Luna Oceanus Procellarum potrebbe essere una direzione fruttuosa dello sviluppo scientifico ed economico umano oltre la Terra". In questo territorio infatti le rocce hanno concentrazioni molto ricche di elementi minerari ricercati.

La superficie lunare
La superficie lunare - ©Ansa

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