ASI, lanciato il satellite italiano Prisma: osserverà la Terra

Scienze
Prisma (ASI)

Il liftoff è avvenuto con successo alle ore 2:50 italiane nella notte tra il 21 e il 22 marzo, dalla stazione spaziale europea di Kourou, nella Guyana Francese 

Prisma, il satellite italiano dell’Agenzia spaziale italiana è in orbita.
Il lancio è avvenuto con successo alle ore 2:50 italiane nella notte tra il 21 e il 22 marzo 2019.
Prisma, acronimo che sta per ‘PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa’, è decollato grazie alla propulsione del razzo Vega dell’Agenzia Spaziale Europea, ideato e progettato in territorio italiano da Avio.
Il liftoff, trasmesso in diretta su AsiTV, è avvenuto dalla stazione spaziale europea di Kourou, nella Guyana Francese, dalla quale ha ufficialmente preso il via la missione prototipale dell’Agenzia spaziale italiana che ha come obiettivo l’osservazione della Terra.

Il successo del lancio dopo i rinvii

Non sono mancati gli imprevisti: la missione avrebbe dovuto prendere il via il 9 marzo, alle 2:50 del mattino, ma il lancio del satellite italiano è stato rinviato per ben due volte.
Il ritardo iniziale è avvenuto per causa di forza maggiore: la riprogrammazione dei liftoff in programma nella base europea a Kourou ha costretto l’Agenzia Spaziale Italiana a rimandare l’avvio della missione alla notte tra il 14 e il 15 marzo.
In quei giorni, tuttavia, l’ASI ha deciso di posticipare nuovamente il lancio "in attesa del completamento di tutte le procedure di controllo che coinvolgono il team in Guyana (ESA, Cnes, Arianespace e Avio)”.
Le attività di revisione hanno richiesto maggior tempo del previsto.
Finalmente dopo ritardi e posticipazioni, nella notte tra il 21 e il 22 marzo, il satellite è finalmente decollato dalla base spaziale europea di Kourou, nella Guyana Francese.

Lo scopo della missione

Prisma integra una strumentazione elettro-ottica di ultima generazione preziosa per osservare e studiare i fenomeni biologici che avvengono sulla Terra.
Il satellite italiano sorvolerà il pianeta alla velocità di 27mila chilometri orari, orbitando a un’altezza di 620 chilometri e scattando preziose immagini della Terra. Integra, inoltre, un sensore ottico iperspettrale in grado di eseguire un’analisi chimico-fisica di tutto ciò che osserva.
La missione dell’Agenzia Spaziale Italiano ha come obiettivo proprio lo studio del pianeta Terra: Prisma è stato progettato per monitorare nel dettaglio lo stato delle risorse naturali, la qualità dell’aria e i livello di inquinamento in tutto il globo. 

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