Insetti e batteri, uno studio ha censito gli ospiti sgraditi in casa

Lo studio è stato condotto tra Stati Uniti ed Europa, dall'Accademia delle Scienze della California, dall'università del North Carolina e dal Museo di Storia naturale della Danimarca (Getty Images)
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Una ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports ha scoperto che questi animali sono più numerosi di quanto ci si possa aspettare e che tendono a proliferare nei piani bassi delle abitazioni, specie se ricchi di finestre o porte 

Sin da quando l’uomo ha cominciato a costruire rifugi, circa 20mila anni fa, ha dovuto dividere la propria abitazione non solo con i propri cari ma anche con diversi animali indesiderati. Dalle cimici ai ragni, passando per moscerini, coccinelle e acari, le case rappresentano da sempre un luogo di proliferazione di queste specie. Per la prima volta uno studio, condotto tra Stati Uniti ed Europa, dall'Accademia delle Scienze della California, dall'università del North Carolina e dal Museo di Storia naturale della Danimarca, ha provveduto a un vero e proprio censimento di questi animali. 

Sotto esame l’impatto sugli umani

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports e fa parte di una campagna internazionale, la cui prima fase è stata condotta in 50 case di Raleigh, nel North Carolina, Stati Uniti. Lo studio, come spiegano i ricercatori, ha come primo obiettivo quello di scoprire come batteri, funghi o artropodi (ossia il gruppo animale che comprende insetti e i loro parenti stretti come ragni e millepiedi) riescano ad entrare in casa e come riescano ad ambientarsi così facilmente. Un'attitudine che è stata raramente studiata e che potrebbe avere un impatto negativo sulla salute dell'uomo. "Stiamo cominciando a capire e a studiare come la casa possa costituire un ambiente da abitare per insetti e altre vite", spiega Misha Leong dell'Accademia delle Scienze della California che aggiunge: "Speriamo di capire meglio questa vecchia coesistenza analizzando quale influenza possa avere sul nostro benessere fisico e mentale".

Più numerosi al piano terra

Dalla ricerca è emerso che gli animali sotto esame sono più numerosi di quanto si potesse immaginare. Nello specifico è emerso che molte specie tendono a proliferare al piano terra e nel seminterrato, diminuendo progressivamente con l’aumentare dei piani. I locali più grandi sono anche i più 'accoglienti', in modo particolare se sono dotati di numerose finestre o porte, che rappresentano il punto di accesso più semplice per gli sgraditi 'ospiti'. Proprio la presenza di porte e finestre influenza inoltre la composizione degli animali: "Maggiori sono i punti di accesso, maggiore sono le specie che popolano la comunità che entra in casa", spiega Michelle Trautwein. Infine la moquette e i tappeti sono i luoghi più frequenti dove rintracciare insetti e acari. La presenza di queste specie, spiegano i ricercatori, è particolarmente difficile da debellare e, in tal senso, non sarebbero d'aiuto nemmeno animali domestici come cani e gatti. 

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