Tutto quello che c'è da sapere sull'equinozio d'autunno

L'equinozio d'autunno, ovvero il giorno in cui Sole si trova allo zenit dell'equatore, segna la fine dell'estate e quest'anno cadrà il 22 settembre (Getty Images)
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Le giornate si accorciano e la colonnina di mercurio si abbassa progressivamente: il prossimo 22 settembre arriva la nuova stagione

I colori della natura cambiano, le ore di luce diminuiscono e le temperature si abbassano. Si avvicina, ormai, il cambio di stagione. Con l'equinozio d'autunno del prossimo 22 settembre saluteremo ufficialmente la stagione estiva per questo 2017. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo fenomeno astronomico.

Che cos'è l'equinozio d'autunno

Secondo il calendario astronomico, il prossimo 22 settembre, per l'emisfero boreale, inizierà ufficialmente la stagione autunnale. Il termine equinozio deriva dal latino "aequa-nox", letteralmente "notte uguale". Nel giorno che segna il passaggio dall'estate all'autunno, infatti, le ore di luce e quelle di buio, a livello teorico, dovrebbero essere equivalenti. Ciò accade poiché il Sole si trova allo zenit dell'equatore, ovvero i raggi solari sono perpendicolari all'asse terrestre. La lunghezza del giorno, però, dipende anche dalla distanza dall'equatore ed è il motivo per il quale le ore di luce non sono uguali su tutto il pianeta. Questo fenomeno astronomico avviene solo due volte l'anno: a settembre, appunto, e a marzo. Per l'emisfero boreale le due date segnano rispettivamente l'inizio dell'autunno e quello della primavera. Viceversa, per quello australe, l'equinozio di settembre coincide con l'inizio della primavera e quello di marzo, con l'autunno. La posizione del Sole rispetto all'equatore dipende dall'inclinazione dell'asse di rotazione della Terra. Ciò determina di volta in volta la minore o maggiore esposizione alla luce degli emisferi del nostro pianeta.

Il cambio di stagione

Oltre al fenomeno astronomico degli equinozi, c'è anche un'altra corrente di pensiero che definisce i cambi di stagione. Si tratta della fenologia, una branca della biologia che studia il rapporto tra i fattori climatici e le manifestazioni stagionali di flora e fauna. Secondo questa scienza l'autunno non inizierebbe in una data definita, ma sarebbe caratterizzato dai cambiamenti graduali nel mondo naturale, come i colori delle piante o la maturazione dei frutti autunnali. C'è anche una terza via che è quella meteorologica, per cui l'autunno sarebbe cominciato già verso la fine di agosto con la colonnina di mercurio in calo e l'aumento delle precipitazioni dopo un'estate segnata dalla siccità. Il dato univoco è che il fenomeno astronomico dell'equinozio accomuna la Terra a tutti i pianeti del Sistema Solare, nei quali ci sono sia equinozi che solstizi, fatta eccezione per Mercurio, che ha un'orbita perpendicolare rispetto al Sole.

Celebrazioni esoteriche

Gli equinozi, al di là del fenomeno astronomico e scientifico, rivestono da sempre anche un significato culturale che cambia a seconda delle varie tradizioni. Tra i popoli che hanno celebrato nella maniera più spettacolare questo fenomeno, attraverso le costruzioni architettoniche, ci sono stati sicuramente i Maya. Le piramidi a gradoni di El Castillo a Chichen Itza in Messico, ad esempio, fanno parte dell'eredità lasciata da questo popolo. Queste costruzioni, durante gli equinozi di autunno e primavera, regalano effetti ottici molto suggestivi poiché sfruttano i particolari giochi di luce che caratterizzano il cambio di stagione: l'effetto è la proiezione di una sorta di serpente che sembra strisciare sui gradoni della piramide.  

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