Prove di rianimazione nello spazio per Paolo Nespoli

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L'astronauta italiano twitta una sua immagine a testa in giù a bordo della Iss. Intanto, nella Settimana dell'acqua, prosegue l'esperimento Aquapad per test rapidi sulla potabilità

Paolo Nespoli continua gli esperimenti a bordo della Iss, la Stazione spaziale internazionale, e twitta una foto in cui, a testa all'ingiù, esegue delle prove di rianimazione sfruttando la sua altezza.

 

Il tweet di AstroPaolo

''Rianimazione nello spazio... quando essere alti significa poter usare il 'soffitto' per una spinta in più!'', ha scritto mercoledì 30 agosto AstroPaolo su Twitter, dove l'astronauta italiano dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea, ha pubblicato una foto che lo immortala nell'inusuale posizione durante le prove.

 

L'esperimento Aquapad

Nel frattempo Nespoli prosegue anche l'esperimento Aquapad che, come spiegato nel blog dell'Esa, ha l'obiettivo di trovare una soluzione rapida e poco costosa per i test che verificano la potabilità dell'acqua nello spazio. La sessione si è svolta a due giorni dal termine della Settimana mondiale dedicata all'acqua, che si conclude venerdì 1° settembre. L'esperimento, iniziato dall'astronauta Thomas Pesquet e proseguito ora da Nespoli, consiste in un foglio di carta che, una volta impregnato, si “colora” per rivelare il numero di batteri presenti nell'acqua ed è stato sviluppato dall'Agenzia spaziale francese in collaborazione con l'azienda che si occupa di diagnostica BioMerieux.

 

L'acqua nello spazio

L'acqua bevuta dagli astronauti della Iss proviene fino all'80% dal riciclo della loro urina, del loro sudore e di altre fonti. Il riciclo aiuta a ridurre il numero di missioni necessarie a rifornire la Stazione spaziale, ma ovviamente è importante verificare che l'acqua riciclata sia potabile. Il sistema potrebbe rivelarsi utile anche sulla Terra, ad esempio in zone colpite da disastri naturali (e non), in cui potrebbe esserci acqua contaminata. E dove eseguire test in laboratorio può rivelarsi una pratica difficile.

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