Ecco come osservare un'eclissi solare

Le lenti da eclissi, necessarie per osservarla in sicurezza (Getty Images)
3' di lettura

In attesa del fenomeno astronomico previsto negli Stati Uniti lunedì 21 agosto, queste le linee guida della Nasa per ammirare in sicurezza il graduale oscuramento del Sole

Lunedì 21 agosto un'eclissi solare totale, fenomeno astronomico fra i più insoliti e spettacolari, attraverserà una striscia di terra compresa fra le due coste degli Stati Uniti, dal Sud Carolina fino all'Oregon. L'evento, per quanti non potranno assistervi personalmente, sarà osservabile in streaming su diversi canali, a partire da quello della Nasa. Per coloro che invece avranno la fortuna di ammirare l'eclissi con i propri occhi, ecco le regole di sicurezza suggerite dalla Società astronomica americana (Aas) e dalla stessa Nasa.

L'osservazione a occhio nudo

Osservare direttamente la luce solare mette a rischio la vista e può causare seri danni, sino a provocare la cecità. Protezioni sono, dunque, d'obbligo durante le varie fasi dell'eclissi. Anche se la Nasa precisa che, nello stadio in cui la copertura del disco solare sarà completa, la miglior soluzione sarà quella di godersi lo spettacolo senza alcuna protezione. Durante gli altri momenti è consigliabile munirsi di filtri protettivi prima che la Luna inizi ad abbandonare la sua posizione centrale sul Sole. Nella migliore delle circostanze, lo spettacolo della corona solare non durerà più di 2 minuti e 42 secondi: pertanto sarà opportuno tenere a portata di mano tutto il necessario.

Proteggersi nelle fasi parziali

Dall'Europa occidentale sarà comunque possibile ammirare l'eclissi parziale, in particolare in Islanda, Scozia e Irlanda, ma in forma ridotta anche in Francia, Spagna, Portogallo, Norvegia e Olanda. Durante la copertura parziale del Sole, la Nasa consiglia l'uso di versioni aggiornate agli ultimi standard degli occhiali "solar-viewing" o "da eclissi" (la sigla è ISO 12312-2): si tratta di filtri migliaia di volte più scuri di quelli degli occhiali da sole. Attraverso di essi, solo la luce solare può scalfire il nero circostante. È impossibile, invece, godere di una protezione adeguata utilizzando anche i più protettivi degli occhiali da sole tradizionali, anche mettendone in fila diverse paia uno dietro l'altro. Meglio evitare, poi, soluzioni fai-da-te che, secondo la Nasa, "non sono sicure". Se s'intende osservare l'eclissi tramite telescopi e binocoli sarà necessario dotarli di appositi filtri solari, facendosi consigliare da un esperto su come utilizzarli. Si raccomanda, inoltre, di non utilizzare il binocolo sprovvisto di filtri guardandovi attraverso avendo indosso gli occhiali da eclissi personali.

Occhio ai bambini

Particolare attenzione va riposta verso i bambini affinché si proteggano adeguatamente, assicurandosi che le pellicole protettive non siano graffiate o danneggiate. L'ultimo consiglio è quello di non farsi prendere dall'entusiasmo: quando si arriva vicini alla compelta oscurazione del sole, potrebbe sorgere la tentazione di osservare le fasi immediatamente antecedenti a occhio nudo: non è quanto suggeriscono, però, la Nasa e la Società astronomica americana.

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