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Coronavirus: finti operatori a domicilio, l'allarme della Croce Rossa

Coronavirus, l'appello del sindaco Sala ai milanesi

5' di lettura

“Non esistono medici che vengono a casa vostra per i fare i tamponi per il coronavirus. Per favore avvisate tutti i vostri parenti, amici e soprattutto gli anziani". Questo l'appello che alcuni comitati della CRI della Lombardia, ma non solo, hanno diffuso ai cittadini 

“Ci viene segnalato che alcuni anziani hanno ricevuto strane telefonate del tipo… siamo della Croce Rossa le veniamo a casa a fare il tampone per il coronavirus. Non fidatevi di chi si presenta a domicilio per controlli, verifiche, ecc.” E’ questa la segnalazione dell’ultima truffa legata alla diffusione del nuovo coronavirus cinese, segnalato all’interno di un post di Facebook, postato dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Casatenovo, comune di circa 13mila abitanti in provincia di Lecco. Nel post, viene lanciato un ulteriore appello. “Non esistono medici che vengono a casa vostra per i fare i tamponi per il coronavirus. Per favore avvisate tutti i vostri parenti, amici e soprattutto gli anziani. Nel dubbio chiamate sempre le autorità per una verifica. Grazie mille”. Con queste parole il comitato ha voluto mettere in guardia i propri cittadini, estendendo comunque la segnalazione a tutti coloro che dovessero trovarsi in questa situazione (I SINTOMI del coronavirus). Anche la Croce Rossa Italiana ha poi rilasciato una comunicazione ufficiale su Twitter, spiegando di diffidare delle proposte telefoniche di test a domicilio per il coronavirus.

Le truffe estese ad altri comuni

La situazione, sembra non essere isolata solo al comune del Lecchese. Un’altra segnalazione, infatti è apparsa sul sito web della Croce Rossa Italiana – Comitato di Nova Milanese. “Il Presidente e il consiglio direttivo informano la cittadinanza di Nova Milanese che non è stata emanata nessuna attività di porta a porta per effettuare test con tampone orale per il contagio di coronavirus COVID-19”, si legge. Gli abitanti del comune in provincia di Monza e Brianza, sono stati allertati. “Attività come queste hanno il solo scopo di entrare nelle abitazioni e effettuare attività di sciacallaggio. Preghiamo pertanto di non aprire a suddetti individui in divisa e di contattare immediatamente le forze dell’ordine”, scrivono dal Comitato. “Episodi vili come questi vanno contro il nostro operato, la nostra professionalità e il nostro emblema”: con queste parole si conclude la segnalazione della cittadina lombarda, in cui vivono poco più di 23mila persone. (SALA: "No corsa ai supermercati, ma prendiamoci cura degli anziani"). 

Finti paramedici in azione

Anche sulla pagina Facebook del comune di Zibido San Giacomo, centro abitato di quasi 7mila abitanti in provincia di Milano, è comparsa una segnalazione riguardante falsi operatori sanitari. “Il comando dei Carabinieri di Binasco ci informa che alcuni truffatori si fingono paramedici che effettuano gratuitamente un test per il coronavirus, con l’obiettivo accedere alle abitazioni private e derubare le persone. Vi raccomandiamo di non far entrare in casa sconosciuti e di avvisare tempestivamente le forze dell’ordine”, si legge nell’avviso. (PREZZI ALLE STELLE per mascherine e disinfettanti). L'avviso a fare attenzione ai truffatori è stato poi diffuso anche dalla Questura di Mantova che ha segnalato la presenza di persone che cercano di entrare in casa con la scusa di sanificare le case o le banconote, o ancora di essere incaricati di eseguire test gratuiti per il coronavirus. Queste persone, segnalano le autorità, si presentano vestiti da paramedici, con la classica divisa del soccorritore, chiedono di entrare in casa e mentre uno fa il finto tampone, gli altri tentano di derubare denaro o preziosi. "L'invito delle Autorità", ha spiega il questore di Mantova Paolo Sartori, "è di non aprire a nessuno, se non dopo aver allertato e verificato telefonicamente di che cosa si tratta chiamando il numero di emergenza 112. Non esiste, infatti, alcuna autorizzazione a effettuare porta a porta il test relativo al coronavirus, così come qualsiasi altro tipo di test medico, ovvero qualsiasi modalità di intervento di sanificazione delle abitazioni".

Oltre i confini lombardi

La truffa sembra non essere localizzata solo in Lombardia, così come testimonia in Molise, l’atteggiamento di alcuni truffatori che, spacciandosi per volontari della Croce Rossa, annuncerebbero telefonicamente visite a domicilio per sottoporre la popolazione anziana al tampone per l'individuazione del Covid-19. Su questa vicenda il presidente regionale, Giuseppe Alabastro, ha spiegato che "né il protocollo nazionale, né quello regionale prevedono, tra le misure adottate, tale provvedimento. Per questo motivo si mettono in guardia i cittadini a diffidare da tali soggetti, mossi probabilmente da altri più subdoli intenti”, ha spiegato.

Il comunicato della Croce Rossa

Sugli episodi descritti si è espressa direttamente Croce Rossa Italiana tramite il proprio profilo Twitter ufficiale, spiegando: "Diversi comitati locali ci segnalano una truffa telefonica su finti volontari della #CroceRossa che propongono test domiciliari sul #Coronavirus. Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta e invitiamo tutti a fare attenzione". La Croce Rossa aggiunge inoltre che "molti sono i quesiti che vengono posti agli operatori soprattutto sul comportamento da tenere in caso di sintomi influenzali o per prevenire eventualmente il contagio o in merito alle ordinanze adottate nelle zone di focolaio del Nord Italia. A tutti coloro che chiedono informazioni più specifiche gli operatori ricordano anche di chiamare il Numero Verde del Ministero della Sanità, 1500, e quelli attivi a livello regionale".

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