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Anziani, socializzare con amici e estranei rende più attivi

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A sostenerlo è uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università del Texas di Austin che ha indagato nelle persone della terza età i benefici derivanti da una vita sociale particolarmente attiva 

Per gli anziani socializzare con vari tipi di interlocutori sarebbe una vera e propria ‘medicina del buonumore’: migliora il livello emotivo e rende più attivi.
A sostenerlo è uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università del Texas di Austin che ha indagato, nelle persone della terza età, i benefici derivanti da una vita vita sociale particolarmente attiva.
Gli anziani che trascorrono più tempo interloquendo con estranei e famigliari sono più attivi ed energici rispetto ai loro coetanei che stringono meno relazioni sociali.

Medicina del buonumore

Parlare con famigliari, amici, conoscenti, estranei e passanti incentiva i non più giovani ad alzarsi dal divano.
Lo studio, pubblicato sul Journals of Gerontology Series B: Psychological Sciences and Social Sciences, ha dimostrato che gli anziani che ogni giorno interagiscono con varie tipologie di interlocutori, oltre ad essere più attivi fisicamente rispetto ai loro coetanei, hanno meno sentimenti negativi.
"Gli adulti spesso diventano più sedentari e meno attivi con l'età, comportamenti che sono fattori di rischio per malattie e morte", spiega Karen Fingerman, ricercatrice dello studio.
È raro convincere gli anziani a migliorare il proprio stile di vita svolgendo quotidianamente esercizi fisici, ma è molto più semplice spronarli ad alzarsi dal divano e a uscire di casa per interloquire con conoscenti o anche solo con il barista sotto casa. Ciò non si verifica se sono soliti interloquire solamente con famigliari, o amici stretti.

Le faccende casalinghe proteggono il cervello dalla demenza

Una ricerca condotta dagli esperti della Rush University ha dimostrato che qualsiasi semplice attività fisica svolta dalle persone della terza età ne aumenta la capacità cognitiva.
Secondo il parere dei ricercatori, gli anziani che si tengono in forma anche solo pulendo la propria abitazione correrebbero un rischio minore di sviluppare la demenza.
Per giungere a questa conclusione sono state monitorate, per un periodo di osservazione di 20 anni, 454 persone della terza età, 191 delle quali con demenza.
"L'esercizio fisico è un modo poco costoso di migliorare la salute e il nostro studio dimostra che potrebbe avere un effetto protettivo sul cervello”, spiegano gli autori della ricerca. 

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