Con interventi di cataratta meno incidenti d’auto, lo dice uno studio

Foto di archivio (Getty Images)
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Secondo una ricerca compiuta in Australia l’operazione chirurgica agli occhi riduce il rischio di sinistri del 61% dopo la prima operazione e del 23% dopo la seconda 

L’intervento chirurgico alla cataratta può ridurre significativamente gli incidenti automobilistici che coinvolgono i conducenti più anziani. Inoltre abbassa il costo di tali incidenti per la comunità. Emerge da uno studio condotto in Australia su 2.849 guidatori di età pari o superiore a 60 anni, tutti sottoposti a interventi di cataratta su entrambi gli occhi e coinvolti in sinistri stradali durante il periodo di osservazione. La ricerca si è basata sui dati del database Western Australia Data Linkage System, riguardanti il periodo tra il primo gennaio del 2003 e il 31 dicembre del 2015, ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Age and Ageing.

I risultati della ricerca

Nel lasso di tempo preso in considerazione 1.312 anziani sono stati coinvolti in 1.347 incidenti avvenuti l’anno prima del primo intervento chirurgico di cataratta, 775 invece hanno preso parte a 850 sinistri nel periodo tra le due operazioni. Infine sono stati 895 gli over 60 coinvolti in 916 incidenti nel corso dell’anno dopo l'intervento al secondo occhio. Tenendo conto anche di altri fattori di rischio, i ricercatori hanno riscontrato una riduzione del 61% del rischio di incidenti dopo la prima operazione e una diminuzione del 23% dopo la seconda. Secondo il calcolo degli esperti, la riduzione degli incidenti grazie agli interventi ha portato a un risparmio complessivo di 14,9 milioni di dollari australiani.

Cos’è la cataratta

La cataratta è caratterizzata dall’opacizzazione del cristallino, la lente naturale degli occhi situata tra l’iride e il corpo vitreo. A causarla sono soprattutto l’invecchiamento, i traumi oculari, le malattie oftalmiche o sistemiche, quali il diabete ed eventuali difetti ereditari o congeniti. La sintomatologia comprende visione offuscata, ipersensibilità alla luce, abbagliamento e percezione dei colori meno vivida. “Con il passare degli anni spesso le persone tendono a ritardare o evitare l’intervento perché si abituano alla visione ridotta. Questi risultati sono un incoraggiamento per chi è in dubbio sul sottoporsi all’operazione chirurgica”, spiegano gli autori della ricerca. 

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