Singhiozzo, ecco perché viene e come si può farlo passare

L'irritazione del diaframma, il muscolo coinvolto nella respirazione, è una delle cause principali del singhiozzo (foto: archivio Fotogramma)
2' di lettura

Il fastidioso disturbo è provocato da uno spasmo involontario e improvviso del diaframma le cui cause possono essere molteplici: dallo stress al tipo di alimentazione

Tutti hanno avuto il singhiozzo nel corso della propria vita, ma forse non altrettanti conoscono l'origine di questo disturbo. Il singhiozzo è uno spasmo improvviso e involontario del diaframma che si manifesta attraverso curiosi suoni prodotti dalla bocca. Se prolungato nel tempo, può diventare molto fastidioso. Ecco allora quali sono le cause e i possibili rimedi per farlo passare.

Dove ha origine il singhiozzo

Il singhiozzo parte dal basso e ha origine nel diaframma, il muscolo che si trova tra i polmoni e lo stomaco ed è coinvolto nella respirazione. Normalmente, si abbassa nella fase di inspirazione consentendo all'aria di entrare nei polmoni e si rilassa durante l'espirazione, facendola uscire dalla bocca o dal naso. Nel caso, però, qualcosa irriti il diaframma o disturbi questa sua funzionalità durante la respirazione, è possibile che si contragga improvvisamente e in maniera involontaria, forzando un'inspirazione improvvisa dell'aria e il classico rumore prodotto dalla bocca attraverso la vibrazione delle corde vocali.

Le possibili cause del singhiozzo

Le ragioni per cui può venire il singhiozzo sono molteplici: alcune sono fisiologiche, altre possono essere di natura psicologica. I problemi di irritazione, infatti, risalgono ai nervi che connettono il cervello al diaframma. Ecco perché lo stress può essere una delle cause per cui viene il singhiozzo. Tra le motivazioni più comuni, in ogni caso, ci sono il mangiare troppo o troppo velocemente, bere bevande gasate o alcoliche, inspirare aria mentre si mastica una gomma o si mangia una caramella e, infine, anche i cambi improvvisi della temperatura.  

I rimedi

Nella maggior parte dei casi, sono sufficienti espedienti molto semplici per far passare il singhiozzo. Tra questi, distrarre e far rilassare la persona in modo da placare lo spasmo del diaframma o anche una compressione leggera sugli occhi allo scopo di aumentare la pressione del sangue. Anche se non ci sono prove scientifiche a riguardo, alcuni esperti ritengono che trattenere il respiro sia un rimedio piuttosto efficace in quanto farebbe aumentare l'anidride carbonica nei polmoni, consentendo di rilassare il diaframma. Ci sono, però, delle situazioni più gravi nei quali l'attacco di singhiozzo può durare anche giorni, a causa della forte irritazione dei nervi che provocano la contrazione del diaframma, detti "frenici". In questo caso, il medico di base può prescrivere dei calmanti per alleviare il fastidio, in modo da poter poi individuare la causa primaria dell'irritazione.

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