Usa, spreco alimentare: nel cestino soprattutto frutta e verdura

Frutta e verdura finiscono nel cassonetto spesso per ammaccature o imperfezioni, non perché marce (Getty Images)
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Una ricerca rivela che ogni giorno negli Stati Uniti viene sprecato quasi mezzo kg di cibo a persona, per un totale di 150mila tonnellate

Gli americani gettano nella pattumiera circa mezzo chilo di cibo al giorno a testa. Questo il risultato di una ricerca condotta da Meredith Niles, della University of Vermont, sulla dieta dei cittadini degli Stati Uniti. 

Dieta sana e spreco alimentare

Sono frutta e verdura, secondo l'indagine pubblicata sulla rivista "Plos One", tra gli alimenti a essere maggiormente scartati: in totale 422 grammi per persona al giorno. Spesso a causa di ammaccature o piccole imperfezioni e non perché questi cibi siano realmente andati a male. Lo studio di Niles, che ha coinvolto anche ricercatori dello USDA Agricultural Research Service e della University of New Hampshire, ha preso in esame le differenti alimentazioni arrivando appunto alla conclusione che più sana è una dieta, più alto sarà il rischio di sprecare cibo. Le percentuali parlano chiaro: i piatti a base di frutta e verdura sono i primi a finire nel cestino (39% del totale); ben più dei prodotti lattiero-caseari (17%) e delle carni (14%). "Le diete di qualità più elevata contengono una maggiore quantità di frutta e verdura, che vengono sprecate in quantità maggiori rispetto ad altri alimenti – afferma Niles a un sito specializzato – mangiare sano è importante e porta molti benefici ma, mentre perseguiamo queste diete, dobbiamo pensare molto più consapevolmente allo spreco alimentare". Un altro danno collaterale delle diete sane è che sarebbero "responsabili" dell'alto utilizzo di pesticidi: circa 350 milioni di chili l'anno.

150mila tonnellate di cibo buttato ogni giorno

Tra 2007 e 2014, i consumatori Usa hanno sprecato circa 150mila tonnellate di cibo al giorno: una cifra che – hanno calcolato gli studiosi – corrisponde allo sfruttamento di 12 milioni di ettari di campi coltivati ogni anno (il 7% del totale dei terreni agricoli statunitensi) e all'utilizzo di quasi 16mila miliardi di litri d'acqua per l'irrigazione. "A livello globale – spiega Mauro Serafini, docente di Nutrizione umana e sostenibile dell'Università di Teramo – sprechiamo un terzo della quantità di cibo prodotta (secondo la Fao, ogni europeo spreca ogni anno 179 chili di alimenti). Frutta e verdura sono beni più deperibili quindi è chiaro che si sprechino di più, per questo è importante comprare cibo fresco e nelle quantità che siamo in grado di consumare". I cibi vegetali hanno però un minore impatto sul pianeta di quelli di origine animale. Secondo Serafini, la ricetta giusta è dunque – come per Niles – "massimizzarne il consumo di frutta e verdura e minimizzarne gli sprechi".  

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