Lo scalogno contro i batteri della Tbc resistenti agli antibiotici

Lo scalogno è un alimento tipico della cucina iraniana
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Uno studio pubblicato su Scientific Report dimostra le proprietà dell'ortaggio le cui funzioni antibatteriche e antimicrobiche erano già note

Lo scalogno persiano per potenziare i medicinali e sconfiggere i batteri antiobiotico-resistenti. In uno studio pubblicato su Scientific Report è stato dimostrato che questa specie di cipolla è in grado di supportare l'organismo in una lotta che ancora oggi provoca solo in Europa 37mila morti.

La ricerca

Le proprietà antibatteriche e antimicrobiche della cipolla sono note da molto tempo. L'aspetto innovativo di questo studio condotto sullo scalogno persiano ha dimostrato la capacità dell'ortaggio di indebolire i batteri antibiotico-resistenti, potenziando i trattamenti dei medicinali. I ricercatori della Birkbeck University of London e della University College London hanno condotto dei test su quattro diverse molecole di questo alimento base della cucina iraniana. In tutti e quattro i casi c'è stata una significativa riduzione della presenza dei batteri della tubercolosi resistenti ai trattamenti.

La prospettiva

Il buon esito dei test ha portato i ricercatori a pensare che questi composti chimici potrebbero essere utilizzati in tandem con gli antibiotici attualmente sul mercato per combattere ceppi di tubercolosi che hanno mostrato una forte resistenza agli antibiotici. "Nonostante lo sforzo globale per prevenire la diffusione della Tbc, nel 2016 sono stati segnalati 10 milioni di nuovi casi e 2 milioni di morti - sottolinea Sanjib Bhakta, del Dipartimento di Scienze biologiche di Birkbeck -. Nella ricerca di nuovi anti-batterici, tendiamo a concentrarci su molecole abbastanza potenti da essere sviluppate come nuove sostanze farmaceutiche che agiscono da sole. Tuttavia, in questo studio dimostriamo che, inibendo le principali proprietà di resistenza della tubercolosi, si potrebbero potenziare gli effetti dei trattamenti antibiotici già esistenti". Attualmente l'antibiotico-resistenza è in grado di provocare ogni anno, solo in Europa, 4 milioni di infezioni da germi e 37mila morti. Solo in Italia, i i decessi sono 7mila

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