Lanuvio, 5 morti in una casa di riposo: ipotesi intossicazione da monossido

Lazio
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L'allarme è stato dato da un addetto della struttura che arrivando questa mattina ha trovato tutti i 12 presenti, due operatori sanitari e 10 ospiti, privi di sensi. Sette persone sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni

Cinque ospiti della casa di riposo Villa dei Diamanti a Lanuvio, vicino Roma, sono morti e altre sette persone sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni. Secondo le prime ipotesi, poi confermate dagli accertamenti, i decessi sarebbero stati causati da un'intossicazione da monossido di carbonio. L'allarme è stato dato da un addetto della struttura che arrivando questa mattina ha trovato tutti i 12 presenti, due operatori sanitari e 10 ospiti, privi di sensi. Sul posto sono giunti i carabinieri e vigili del fuoco. I soccorritori del 118 hanno trasportato in ospedale in gravi condizioni 5 ospiti e 2 operatori. Secondo quanto si è appreso, sarebbero tutti positivi al Covid e asintomatici. 

Gli accertamenti

Al termine delle verifiche dell'Asl, del Nas dei carabinieri di Roma e dei vigili del fuoco, l'intera struttura sarà sottoposta a sequestro dai carabinieri su disposizione del pm di turno della procura di Velletri che dirige le indagini. Dai rilievi dei vigili del fuoco sembra siano state trovate tracce di monossido di carbonio nella struttura, ma non si sarebbe riusciti ancora a capire da dove siano pervenute. I pompieri hanno messo in sicurezza la struttura e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno eseguito i rilevi tecnico scientifici. Verranno effettuate verifiche anche sulla caldaia e sul sistema di areazione. Saranno di aiuto anche i successivi esami tossicologici sui corpi e sui sopravvissuti. Le salme saranno trasportate presso l'istituto di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata. 

Proclamato il lutto cittadino

"La nostra comunità è in lutto. Ci stringiamo alle famiglie delle vittime e nel rispetto delle indagini rimaniamo in attesa di capire dagli inquirenti cosa è accaduto", ha detto Luigi Galieti, sindaco di Lanuvio. La giunta comunale inoltre "ha proclamato per domani il lutto cittadino", si legge in una nota. "Nel rispetto del lavoro degli inquirenti che è ancora in corso - prosegue la nota -, si precisa che la Struttura è in possesso dei requisiti previsti dalla legge in termini urbanistici e di ogni altro per quanto di competenza comunale". 

L'Unità di crisi: “Erano in corso indagini epidemiologiche”

"La struttura di Lanuvio, Villa Diamanti non è un Covid Center né una struttura di carattere sanitario, ma si tratta di una casa di riposo per anziani su cui erano in corso le indagini epidemiologiche da parte del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 6 per un caso di positività riscontrato il 13 gennaio su un operatore socio-assistenziale della struttura", ha fatto sapere l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. "Operatori e ospiti erano stati tutti sottoposti a tampone il giorno seguente e ieri sera si è avuto riscontro di 3 operatori risultati positivi e 9 ospiti positivi - ha aggiunto l'Unita' di Crisi - Stamani, secondo quanto appreso dal direttore sanitario della Asl Roma 6, era prevista la presa in carico della Asl per i trasferimenti nei reparti Covid. Due operatori socio-assistenziali sono stati trasferiti, appena giunti sul posto i soccorsi, al Policlinico di Tor Vergata e cinque ospiti anziani al nuovo ospedale dei Castelli tutti con sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio. Sono in corso i sopralluoghi da parte del competente Dipartimento di prevenzione della Asl Roma 6 e vi è un costante aggiornamento attraverso il direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda e il direttore sanitario della Asl Roma 6, Roberto Corsi".

La casa di riposo di Lanuvio
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"Ricoverati hanno tutti sintomi da monossido"

I sette pazienti ricoverati in codice rosso da questa mattina hanno tutti "sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio", prosegue l'Unità di Crisi. "I cinque decessi sono tutti ospiti anziani della casa di riposo tra gli 80 e 99 anni. La prima telefonata è giunta stamani dalla proprietaria della struttura alle ore 9.20 al Nue 112 (Numero unico per le emergenze) ed i soccorsi sono stati immediati - conclude l'Unità di Crisi -. La casa di riposo non rientra in alcun modo tra le strutture del Servizio sanitario regionale ed è stata autorizzata all'attività un paio di anni fa dal Comune". I primi accertamenti confermano che sono state le esalazioni di monossido di carbonio a uccidere gli anziani nella casa di riposo. Secondo quanto emerge da fonti investigative, i controlli effettuati hanno rivelato una alta concentrazione anche se le verifiche fatte fino ad ora non hanno consentito ancora di individuare la perdita.

Sottosegretario Sibilia: “Una tragedia che lascia sgomenti”

"Esprimo il mio più profondo cordoglio ai familiari delle 5 persone che la scorsa notte hanno perso la vita nella Rsa Villa dei Diamanti a Lanuvio – ha commentato il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia - Secondo le prime ipotesi, ora al vaglio degli investigatori, il decesso sarebbero stato determinato da esalazioni di monossido di carbonio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco di Roma. Una tragedia che lascia sgomenti e ci impone una ulteriore riflessione sull'importanza della prevenzione antincendio, soprattutto in luoghi destinati ai più fragili, come nel tragico evento di cui si ha notizia in questi momenti", ha concluso Sibilia.

Avvocato della titolare: "Fatto gravissimo, accertare le cause"

"Ho ricevuto incarico dalla signora Sabrina Monti, titolare della struttura Villa Diamanti di Lanuvio, la quale per prima ha dato l'allarme avendo fatto la terribile scoperta e si trova in stato di shock. Si tratta di un fatto gravissimo: unitamente al lavoro svolto dagli inquirenti, il nostro compito sarà quello di contribuire ad accertare le cause di questa tragedia". Così l'avvocato Daniele Bocciolini, legale della titolare della casa di riposo vicino a Roma in cui sono morte 5 persone. "All'interno della struttura erano stati riscontrati anche casi di positività al Covid sia negli operatori sanitari che negli stessi anziani ospiti - dice il legale -. Ci vuole molta prudenza e cautela in questo momento anche nel rispetto delle vittime e dei loro familiari, ai quali va il mio pensiero. Allo stato non è possibile formulare ipotesi certe, essendo in corso accertamenti: non si possono escludere eventuali responsabilità".

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