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Caso Cucchi, difesa Mandolini: "Accuse ricche di suggestioni"

Processo Cucchi, in aula il defensore di Roberto Mandolini

3' di lettura

Così l'avvocato Piero Frattarelli, difensore del maresciallo: "Tedesco è un bugiardo e un calunniatore". La replica del legale Eugenio Pini: "Si è trattato di accuse gravi e infondate, che altro non fanno che danneggiare il proprio assistito"

"Le tesi accusatorie sono infondate e ricche di suggestioni. La logica e il buonsenso sono state prese a randellate in questo processo". Sono le parole dell'avvocato Piero Frattarelli, difensore del maresciallo Roberto Mandolini, uno dei carabinieri imputati di falso e calunnia nell'ambito del processo sulla morte di Stefano Cucchi. Al militare sono contestate quattro ipotesi di falso. "Secondo l'accusa - ha detto Frattarelli - c'era l'intenzione di rendere fantasmi, di fare sparire dalla scena Di Bernardo e D'Alessandro (imputati di omicidio preterintenzionale, ndr); da ciò la mancata indicazione nel verbale di arresto. Ma la domanda è: alle tre di notte a Mandolini in caserma gli è stata rappresentata perfettamente tutta la questione? Certamente no. Quella d'inserire persone nel verbale d'arresto è una scelta discrezionale del comandante". Seconda questione, "l'accusa non indica alcuna prova secondo la quale Cucchi quella sera abbia indicato un difensore di fiducia, mentre Mandolini gli avrebbe assegnato un difensore d'ufficio. Mandolini, però, dice 'fece un nome, ma non riuscimmo a trovarlo'. Cucchi ebbe giorni e giorni per nominare un difensore di fiducia, ma non lo fece".

Gli accertamenti dattiloscopici

Sugli accertamenti dattiloscopici e di fotosegnalamento, poi, "non era obbligatorio farli. Mandolini decise di non farli fare quando gli telefonarono e gli dissero che Cucchi non voleva farseli fare; d'altro canto l'avevano già identificato". Sull'omessa annotazione della resistenza di Cucchi al fotosegnalamento, infine, "sostanzialmente non fu una resistenza, ma una sorta di non volontà di farlo. Ma occorre vedere come a Mandolini sia stata rappresentata la storia; noi non lo sappiamo e non possiamo quindi decidere se è stata integrata". In conclusione, per l'avvocato Frattarelli "nessuno dei falsi ipotizzati risulta provato; e la cosa non può che portare all'assoluzione".

"Tedesco è bugiardo e calunniatore"

Inoltre, su Francesco Tedesco, l'imputato-accusatore che con le sue dichiarazioni ha indicato le responsabilità nel pestaggio di Stefano Cucchi, Frattarelli ha concluso: "Lui è un bugiardo e un calunniatore, è documentalmente dimostrato. Non è quell'angelo che descrivono i suoi difensori".

La replica del legale di Tedesco

Non si è fatta attendere la risposta di Eugenio Pini, il difensore di Tedesco: "Si è trattato di accuse gravi e infondate, che altro non fanno che danneggiare il proprio assistito. Il collega in parte ha discusso su fatti inesistenti e mai entrati nel processo e in parte ha cercato di addomesticare le evidenze processuali alle proprie esigenze difensive. Ma queste sono operazioni che danneggeranno ulteriormente il proprio assistito. In ogni caso, Francesco Tedesco, è ripetutamente venuto in udienza a spiegare i fatti e mettendoci la faccia".

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