Nuovo stadio della Roma, chiuse le indagini per Centemero e Bonifazi

Lazio

Al centro dell'inchiesta, coordinata dal procuratore Paolo Ielo, ci sono i finanziamenti di Luca Parnasi, già a processo, di 150 mila euro destinati alla fondazione Eyu e di 250 mila euro all'associazione Più Voci 

La procura di Roma ha chiuso il filone di indagine sul nuovo stadio della Roma e in particolare sui finanziamenti erogati dall'imprenditore Luca Parnasi, atto che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Nell'inchiesta sono coinvolti anche Giulio Centemero, tesoriere della Lega, e Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Pd ora passato a Italia Viva. Nei confronti di Centemero e Bonifazi viene contestato il reato di finanziamento illecito, l'ex tesoriere del Pd è accusato anche per l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Al centro dell'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, ci sono i finanziamenti elargiti da Parnasi tra il 2015 e il 2018: 150 mila euro destinati alla fondazione Eyu, ritenuta vicina al Pd, e i 250 mila euro all'associazione Più Voci, presieduta all'epoca dei fatti da Centemero. Nei confronti di Parnasi, già sotto processo nel filone principale dell'inchiesta, l'accusa è di concorso in finanziamento illecito.

Gli altri imputati

Nel capo di imputazione che riguarda il tesoriere della Lega, l'accusa di finanziamento illecito è contestata anche al commercialista Andrea Manzoni, che i pm definiscono "l'attuale revisore legale del gruppo Lega-Salvini al Senato”, mentre nel segmento di indagine che riguarda Bonifazi, il finanziamento illecito è contestato anche a Gianluca Talone, commercialista di Parnasi, e a Domenico Petrolo, responsabile delle relazioni esterne "nonché 'fundraiser' di Eyu". Rischia il processo per una tentata concussione ai danni di Parnasi nel gennaio del 2018 anche Anna Buccellato, funzionaria della soprintendenza archeologica, la quale è accusata di avere tentato di imporre ad Eurnova, società all'epoca dei fatti guidata da Parnasi, alcuni archeologi per sondaggi preventivi nell'area dello stadio, minacciando anche 'una vera e propria guerra' al gruppo in caso di rifiuto.

Al via maxi processo

La notifica delle conclusioni delle indagini è arrivata proprio nel giorno della prima udienza del maxi processo che vede imputate 12 persone, tra cui, oltre Parnasi, l'ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, Adriano Palozzi (Forza Italia), l'ex assessore regionale, Michele Civita (Pd), e l'ex soprintendente speciale ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti. Davanti all'ottava sezione collegiale, il ministero dei Beni culturali ha depositato istanza di costituzione di parte civile, così come Regione Lazio, Comune di Roma, Codacons e Cittadinanzattiva. Sulle nuove istanza il tribunale scioglierà la riserva il 2 dicembre prossimo.

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