Picchia portantino in ospedale a Roma: fermato l'aggressore

Lazio

Le immagini delle telecamere mostrano l'uomo colpito con un pugno. Poi, impaurito, cerca di scappare ma viene inseguito dall'aggressore, identificato dai carabinieri e sottoposto a fermo per tentato omicidio. Salvini: "Sarà espulso"

È stato sottoposto a fermo per tentato omicidio il cittadino nigeriano accusato di aver picchiato selvaggiamente, domenica sera, un portantino nella sala d'attesa dell'ospedale Umberto I di Roma e bloccato questa mattina dalla polizia ferroviaria dopo aver aggredito a Termini una donna, colpita con uno schiaffio, che le ha rotto il labbro. Il fermo è stato disposto sia per l'aggressione avvenuta nel nosocomio romano che per quella ai danni dei carabinieri, che risale a venerdì scorso, quando l'uomo aveva cercato di far finire fuori strada la loro autopattuglia. Il nigeriano è stato portato all'ospedale Santo Spirito per un Tso e si trova ora sedato e piantonato dai carabinieri della compagnia Centro. Secondo quanto si è appreso verrà poi portato in carcere. A contribuire alla sua identificazione alcune immagini riprese dalle telecamere di sicurezza. A quanto appreso, l'aggressore era stato rimesso in libertà sabato ed era in attesa di essere espulso. 

L'aggressione ripresa dalle telecamere

Il portantino, intento a distribuire volantini, viene colpito prima con un pugno e poi, finito a terra, tenta di allontanarsi ma l'aggressore lo insegue e continua a colpirlo fino a quando intervengono un paio di medici e un altro uomo. Così l'aggressore scappa via. Il portantino ha riportato ferite guaribili in 21 giorni.

Il precedente violento 

Il nigeriano, lo scorso venerdì 31 maggio, aveva tentato di fuggire, cercando di far finire fuori strada, sulla via del Mare, un'autopattuglia dei carabinieri, che lo stava trasferendo dal carcere di Velletri a una struttura d'accoglienza prima di essere portato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Potenza per essere espulso. In quell'occasione avrebbe aggredito i militari prendendone anche uno a morsi. Poi si è ferito alla testa in camera di sicurezza dove era stato portato in seguito all'arresto.

Le parole del ministro degli Interni, Matteo Salvini

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Interni, Matteo Salvini: "Siamo stufi di immigrati delinquenti come il nigeriano di Roma che ha aggredito un infermiere. Accerteremo come sono andati i fatti, l'impegno è rintracciarlo al più presto per espellerlo", le sue parole. Poi ha aggiunto su Facebook: "A CASA! Come promesso, e grazie alle Forze dell'Ordine, l'immigrato nigeriano violento che aveva preso a calci e pugni un infermiere a Roma è già stato preso e sarà rapidamente e definitivamente ESPULSO".

Regione e ospedale parte civile nel processo

"Voglio congratularmi con le forze dell'ordine che questa mattina alla stazione Termini hanno individuato e fermato l'autore dell'aggressione avvenuta nella sala d'attesa del Policlinico Umberto I ai danni di un dipendente. Il Policlinico e la Regione Lazio si costituiranno parte civile nel processo". Così in una nota l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Recentemente ho scritto ai Prefetti sul tema delle aggressioni al personale sanitario auspicando un potenziamento dei presidi di pubblica sicurezza all'interno delle strutture sanitarie che nel corso degli anni sono stati ridimensionati - aggiunge -. Negli ultimi cinque anni i casi denunciati di aggressioni ai danni degli operatori sanitari sono stati circa 600 con una lieve prevalenza delle aggressioni verbali nei confronti delle donne. La maggior parte avvengono nei Pronto Soccorso, o durante il trasporto di emergenza e nei Reparti Psichiatrici. Ogni giorno negli ospedali del Lazio transitano migliaia di persone e abbiamo 50mila professionisti che devono prestare la loro opera in condizioni di sicurezza. Per questo - conclude - è importante potenziare i presidi di sicurezza pubblica negli ospedali".

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