Casal Bruciato, la procura di Roma apre un’inchiesta per istigazione all’odio razziale

Lazio
La manifestazione a Casal Bruciato (ANSA)

Affidati alla Digos gli accertamenti per identificare tutti gli autori dei disordini, dopo l'assegnazione della una casa popolare a una famiglia rom nel quartiere della Capitale, dove è stata pesantemente contestata e insultata anche la sindaca Raggi

La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sui disordini e le contestazioni di CasaPound e alcuni residenti a Casal Bruciato, zona est della Capitale, dopo l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom. Il reato per cui si procede è propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale. A piazzale Clodio è stata depositata una prima informativa della Digos. Al momento il fascicolo è contro ignoti, ma gli investigatori stanno esaminando tutti i video raccolti per identificare gli autori dei disordini. La famiglia il 9 maggio ha ricevuto la visita della sindaca della Capitale Virginia Raggi, che è stata pesantemente insultata e contestata. 

Le parole del presidente della Camera

"Virginia Raggi ha fatto bene a difendere i diritti delle persone - ha commentato il presidente della Camera Roberto Fico a margine di un'iniziativa sull'ambiente in Campidoglio -. Appartenendo a una graduatoria, avevano diritto a una casa ed era giusto così. Se si fosse parlato di un'occupazione sarebbe stata un'altra cosa. Siccome si parla di un diritto bisogna farlo rispettare", ha concluso.

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