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Morto Mario Marenco, protagonista degli show di Arbore

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4' di lettura

L’attore e umorista, ricoverato al Policlinico Gemelli a causa di complicazioni legate al suo stato di salute, si è spento a 85 anni 

Si è spento a Roma l'attore e umorista Mario Marenco, indimenticabile protagonista della televisione di Renzo Arbore. Marenco aveva 85 anni ed era da qualche tempo ricoverato al Policlinico Gemelli a causa di complicazioni legate al suo stato di salute. A dare notizia della sua scomparsa è lo stesso Renzo Arbore.

Il ricordo di Renzo Arbore

Marenco "era ineguagliabile - dice Arbore - perché non era assimilabile ad alcuna scuola: la sua unica scuola era l'originalità a tutti i costi, con cui creava i suoi personaggi o inventava tic assolutamente 'fuori dall'ordinanza', dando prova di un umorismo vario, curiosissimo, surreale, praticamente unico". La sua cifra erano "l'educazione silenziosa e la modestia: non si vantava, non era innamorato della popolarità come spesso accade ai personaggi dello spettacolo, non subiva il fascino del successo, pur avendo numerose occasioni nella vita. Fellini, per esempio, lo corteggiò a lungo: capiva che aveva davanti un talento assolutamente straordinario, era affascinato dalla sua voce e dalla sua personalità, ma poi si arrese davanti alla sua imprevedibilità non domabile". Marenco, sottolinea ancora Renzo Arbore, "è stato un inventore pazzo e straordinario", anche nel suo "lavoro di designer e architetto. Mi piace ricordare il divano Marenco, fatto di soli cuscini, che creò negli anni '70, imitatissimo e per anni modello più venduto in Italia".

I personaggi

Tra le tante maschere interpretate dall'attore, ad Arbore piace ricordare il colonnello Buttiglione di Alto gradimento: "Finì nel mirino del vero colonnello Buttiglione (zio di Rocco): dopo varie telefonate di protesta, nelle quali il telefono veniva puntualmente riattaccato perché si pensava a uno scherzo, il capo ufficio stampa del ministero della Difesa ci pregò di cambiare il cognome. E così fu promosso a generale Damigiani". Una citazione merita anche "Mister Ramengo, inviato dell'Altra domenica, con le sue corrispondenze da posti improbabili e le telecronache di imprese fantasmagoriche che facevano il verso agli inviati speciali della tv". Marenco "era un irregolare che non aveva ambizioni di successo, eppure il successo gli arrideva perché trasudava intelligenza: ecco - dice Arbore - questa definizione gli sarebbe piaciuta, perché si vedeva che dietro il sorriso c'era sempre un dispetto che faceva a se stesso come persona seria e alle istituzioni che lo registravano. Se gli chiedevo 'Mario, perché lavori?', rispondeva 'Per sfregio'", conclude Arbore.

Gli esordi

Nato a Foggia - come Arbore - il 9 settembre 1933, Marenco si era laureato in architettura a Napoli nel 1957. Dopo borse di ricerca a Stoccolma e Chicago, aveva aperto a Roma un suo atelier di architettura e design. Complice della svolta verso la carriera nello spettacolo fu una scossa di terremoto a Rimini: l'attore in quel momento si trovava al Grand Hotel, con l'amico e autore televisivo Alfredo Cerruti, e iniziò a fare telefonate per chiedere cosa fosse successo, spacciandosi per un tal colonnello Buttiglione, diventato poi una delle sue maschere più celebri. Nel 1972 il debutto in televisione, con Cochi e Renato e Enzo Jannacci, nel programma Il buono e il cattivo.

La carriera

Col tempo le maschere si sono moltiplicate, e al colonnello Buttiglione si sono aggiunti personaggi come la Sgarambona, l'astronauta spagnolo Raimundo Navarro, il dottor Anemo Carlone, il professor Aristogitone, Verzo, Ida Lo Nigro, il poeta Marius Marenco, in un lungo sodalizio che ha unito Marenco ad Arbore e Gianni Boncompagni. Raggiunse il successo, prima che in tv, nel 1970 in radio con Alto gradimento, talk show comico demenziale condotto da Arbore e Boncompagni. Fu l'inviato Mr Ramengo dell'Altra domenica nel 1976, archetipo dell'intrattenimento domenicale all'insegna di creatività, ironia e mix di generi. Vennero poi Odeon, L'uovo e il cubo, e ancora negli anni Ottanta Sotto le stelle, Chiappala chiappala con Bracardi e soprattutto Indietro tutta, dove interpretava il personaggio di Riccardino. E' stato anche attore per il cinema: interprete di se stesso nel Pap'occhio (1980) di Arbore, ma anche ne Il colonnello Buttiglione diventa generale, Von Buttiglione Sturmtruppenführer, I carabbinieri, Vigili e vigilesse, Sing - Il sogno di Brooklyn. Marenco ha firmato anche libri umoristici editi da Rizzoli, tra cui Lo scarafo nella brodazza, Dal nostro inviato speciale, Los Putanados, Stupefax e Il quaderno delle poesie.

Data ultima modifica 17 marzo 2019 ore 17:51

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