Roma, la protesta dei gilet arancioni in piazza Santi Apostoli: "Ridateci la dignità"

Lazio
La protesta dei gilet arancioni in piazza Santi Apostoli a Roma (ANSA)

Gli olivicoltori sono arrivati nella Capitale da diverse regioni italiane per chiedere decreti d'urgenza e risorse per le gelate che hanno messo in ginocchio l'olivicoltura pugliese e per la Xylella 

Un tappeto di rami secchi legati da nastrini arancioni e un feretro pieno di bottiglie di olio extravergine d’oliva italiano. Sono le azioni simboliche preparate dai gilet arancioni che, questa mattina, si sono ritrovati in piazza Santi Apostoli, a Roma, per chiedere decreti d'urgenza e risorse per le gelate che hanno messo in ginocchio l'olivicoltura pugliese e per la Xylella, la peste degli ulivi. Gli olivicoltori sono arrivati nella Capitale da diverse regioni italiane, Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Toscana.

I cartelli esposti

I manifestanti hanno esposto molti cartelli, che raccontano storie di sofferenza. "Ridateci la dignità", "Non siamo cittadini di Serie B", "In attesa del decreto moriremo gelati". Non mancano riferimenti alla politica sulle posizioni in tema Xylella del M5S, "Con Grillo in regia attentate la nostra economia" o "Di Maio incontra i gilet gialli francesi, e gli olivicoltori quando?".
"È l'immagine simbolo della nostra olivicoltura ridotta a un cimitero di ulivi per la Xylella e per le gelate dello scorso anno - afferma il portavoce dei gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli - senza interventi rapidi e concreti del governo saremo costretti a chiudere tutto e sarebbe una bomba sociale ed economica per il Sud intero".

Centinaio: "Presto decreti su gelate e Xylella"

"Ai decreti - ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio - stiamo lavorando in questi giorni, speriamo di definirli il prima possibile e quando andremo in Puglia il 26 spero di portarli già entrambi".

Strappate migliaia di copie di tessere elettorali

Migliaia di copie facsimile di tessere elettorali sono state strappate dai manifestanti. "Già dalle elezioni europee - dichiara Spagnoletti Zeuli - ci ricorderemo molto presto di tutti quei politici e quei partiti che continuano a negare l'emergenza Xylella e a non voler riconoscere lo stato di calamità e misure eccezionali per le gelate dello scorso anno. Non ne possiamo più, serve la consapevolezza da parte di tutti dei problemi di uno dei settori più importanti del Made in Italy". I gilet arancioni chiedono due decreti d'urgenza separati per la Xylella e per le gelate, oltre a un piano strategico per incentivare la produzione olivicola italiana messa in ginocchio da frodi e contraffazioni che alterano il mercato. "Senza interventi seri e concreti - conclude il portavoce - temo che la situazione, almeno in Puglia, cuore olivicolo italiano, rischierà di diventare molto simile a quella della Sardegna".

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