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Roma, Ncc: proteste in piazza della Repubblica e a Fiumicino

3' di lettura

Diverse centinaia di lavoratori Ncc provenienti da tutta Italia protestano in un sit-in in piazza della Repubblica a Roma contro il decreto legge che disciplina i noleggi con conducente, approvato dal Consiglio dei Ministri. Su un finto manifesto funebre si legge: "La libertà assassinata dal governo del cambiamento". Il manifesto è affisso su una bara, esposta durante il sit-in, su cui è anche poggiato un tricolore. Ai piedi della bara c'è anche una pagina gigante della Costituzione con l'articolo 1 e 4, che riconoscono il diritto al lavoro. 

Le minacce audio contro i tassisti

"Non vogliamo la guerriglia, prendiamo le distanze dai facinorosi". Così alcuni dei leader della manifestazione hanno commentato le minacce contenute in alcuni audio contro i tassisti che circolano su gruppi Whatsapp. Secondo quanto riferito negli audio ci sarebbero frasi come: "Vi sfondiamo i taxi". Durante la manifestazione sono diverse le accuse rivolte al governo per "essersi schierato dalla parte dei tassisti contro i lavoratori Ncc". Molti manifestanti sventolano bandiere tricolore e intonano slogan contro il governo: "Se non ci ascolteranno bloccheremo il Paese", dicono.

Bruciato un manichino di Di Maio

"Di Maio schiavo dei tassisti": questa la scritta sul cartello affisso su un manichino con le sembianze del vicepremier Luigi Di Maio. Il pupazzo, con un cappio al collo, è stato esposto in piazza ed è stato poi dato alle fiamme. "Di Maio vieni qui", hanno urlato i manifestanti. Dopo aver bruciato il pupazzo, qualcuno ha anche gettato un tricolore nel fuoco, ma la bandiera è stata tolta dalle fiamme dopo pochi secondi da altri manifestanti.

Gli agenti antisommossa

Nella tarda serata un gruppo di agenti in tenuta antisommossa è intervenuto in piazza della Repubblica, con l'obiettivo di liberare il luogo da alcune decine di manifestanti che stanno ancora prendendo parte al sit-in. I manifestanti sono stati fatti arretrare da un cordone della polizia anche per permettere ai vigili del fuoco di spegnere le fiamme di due falò che erano stati accesi dopo il rogo del manichino.

Documenti consegnati al al Quirinale 

L'ufficio stampa della presidenza della Repubblica ha precisato che, quest'oggi, tre rappresentanti degli Ncc hanno consegnato all'ufficio accettazione del Quirinale un documento e che non vi sono stati incontri con delegazioni né considerazioni di alcun genere da parte del Quirinale.

La protesta a Fiumicino

Come ulteriore gesto di protesta, poco dopo le 13, un centinaio di auto Ncc ha sfilato lungo l'anello viario che collega il piano Partenze dei Terminal dell'aeroporto di Fiumicino. Le auto degli Ncc, scortate in testa e coda da vetture della polizia, sono passate suonando i clacson, senza causare tuttavia nessun intralcio alla circolazione, né disagi ai passeggeri.

Cosa prevede il decreto legge

Secondo il decreto, che riguarda "disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea", gli Ncc potranno operare in ambito provinciale senza dover tornare in rimessa, ma solo a patto di avere già nel "foglio di servizio" altre prenotazioni oltre alla prima. Resta inoltre bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni in attesa del nuovo "archivio informatico pubblico nazionale" per la registrazione di tutte le licenze, anche dei taxi.

Data ultima modifica 27 dicembre 2018 ore 17:43

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