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Renzi: "Se cade il Conte bis, nuovo governo e niente elezioni"

3' di lettura

Il leader di Italia Viva nell'e-news: "Se dieci senatori di Iv passassero dall'altra parte ci sarebbe il Conte Ter. Io non ci credo, non hanno i numeri. Noi saremo felicemente all'opposizione". Gualtieri: "L'esecutivo è stabile, durerà fino a fine legislatura"

Se il governo Conte bis cade, "ce ne sarà uno nuovo, non le elezioni", con Italia Viva all'opposizione. Ad annunciarlo, nella sua e-news, è Matteo Renzi, mentre proseguono le tensioni tra il suo partito e il reso della maggioranza. "Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Se dieci senatori di Iv passassero dall'altra parte ci sarebbe il Conte Ter. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene", attacca Renzi. Poi l’ex premier incalza: "Non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter, noi saremo felicemente all'opposizione". Intanto interviene anche il ministro delll'Economia Roberto Gualtieri, che si dice sicuro che "il governo è stabile" e "durerà fino alla fine della legislatura".

Renzi: "Prescrizione non vale la fine del governo"

Renzi è tornato anche sul tema della prescrizione, cioè su uno dei terreni di scontro con il resto dell'esecutivo, specificando: “Nessuno di noi ha detto che vuole sfiduciare Conte. Abbiamo detto che non condividiamo la battaglia sulla prescrizione. E che faremo valere su quella i nostri numeri”. “Per noi, la prescrizione non vale la fine del Governo”, ha aggiunto, “ecco perché Bonafede farebbe bene a fermarsi lui, prima di combinare il patatrac" (PERCHÉ LA MAGGIORANZA LITIGA SULLA PRESCRIZIONE - LA RIFORMA BONAFEDE - COSA PREVEDE IL DDL SUL PROCESSO PENALE).

Le tensioni nel governo

Mentre sulla posizione di Iv, l'ex premier ha spiegato: "Più ci attaccano, più capiscono chi siamo. Persone perbene, che non sono in vendita". "Una parte del Governo e della maggioranza ha lavorato per tutta la settimana per buttarci fuori", spiega ancora, "e fare a meno dei nostri voti, perché noi sulla prescrizione non ci siamo accodati alla incomprensibile svolta giustizialista del Pd". Le parole di Renzi arrivano dopo giorni segnati dalla tensione e all'avvio di un’altra settimana cruciale per l'esecutivo, che è iniziata con un vertice di maggioranza sulle riforme e che prosegue martedì con l’esame al Senato del decreto intercettazioni. 

La risposta alle critiche sul viaggio in Pakistan

L'ex premier si trova in Pakistan, dove agli impegni politici ha alternato anche alcuni giorni di sci, attirando diverse critiche.  "Avevo preso l'impegno di incontrare il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, il Capo dell'Esercito a Islamabad assieme all'ex premier spagnolo José María Aznar. Poi, con alcuni amici, siamo andati due giorni a sciare. Posso fare due giorni sugli sci o devo chiedere il permesso al Tribunale dell'antirenzismo?", ha chiarito il leader di Italia Viva.

Gualtieri: "Il governo ha una solida maggioranza"

"Il governo andrà fino alla fine della legislatura", è sicuro il ministro Gualtieri, "e sono fiducioso che faremo ripartire il Paese. Gli italiani vogliono questo: un governo serio, pochi annunci e litigi ma molti fatti". Secondo il titolare dell'Economia "spesso c'è un dibattito che potremmo risparmiarci. Il governo ha una solida maggioranza e i mercati lo hanno capito. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per far partire il paese con cose concrete, dai bonus nido alla scuola".

Data ultima modifica 17 febbraio 2020 ore 20:10

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