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Palazzo Chigi: "Conte non cerca altre maggioranze". Bettini: "Sostituire parlamentari Iv"

I titoli delle 18 di Sky Tg24 del 16 febbraio

4' di lettura

Smentite in una nota le ricostruzioni dei giornali: "Unico pensiero del presidente è rilanciare l'azione di governo per far partire le riforme”. "Stupore" del Colle per frasi attribuite a Mattarella. L'esponente Pd vicino a Zingaretti: "Allargare maggioranza"

Da Palazzo Chigi arriva la smentita riguardo alle presunte intenzioni del premier Giuseppe Conte di cercare nuove maggioranze. Ma Goffredo Bettini, esponente del Pd molto vicino al segretario Nicola Zingaretti, rilancia: "Sostituire Italia Viva con parlamentari democratici (in quanto non sovranisti, illiberali e autoritari) pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura".

Conte "non è alla ricerca di altre maggioranze"

La smentita di Palazzo Chigi arriva dopo il colloquio di ieri, sabato 15 febbraio, tra il presidente Mattarella e Conte. Il premier, in un momento di forte tensione con Italia Viva, si era recato al Colle per un incontro a tutto tondo, dalla politica interna ai principali dossier internazionali. Ma il tema principale sarebbe stato la tenuta della maggioranza. Secondo le ricostruzioni, ora smentite, Conte avrebbe assicurato a Mattarella che la maggioranza continuerà ad avere i numeri per governare anche senza Matteo Renzi. “La Presidenza del Consiglio smentisce tutte le ricostruzioni, apparse questa mattina sui giornali”, si legge in una nota. Che continua: "Si chiarisce che il presidente non è alla ricerca di altre maggioranze diverse da quella che attualmente sostengono il governo". "Conte – si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi – è impegnato con i tavoli di lavoro per l'agenda di governo 2023, tavoli a cui partecipano tutte le forze di maggioranza, IV inclusa. L'unico pensiero del presidente è rilanciare l'azione di governo per far partire le tante riforme che il Paese aspetta".

"Stupore" del Quirinale per le ricostruzioni

Riguardo alle ricostruzioni dei giornali, arriva anche una nota del Colle. Al Quirinale, si legge, "si registra 'stupore' per le ricostruzioni apparse in qualche quotidiano, in cui, anche con virgolettati, si attribuiscono abusivamente intenzioni al Capo dello Stato riguardo alla situazione politica, con riferimento a uno degli incontri che avvengono frequentemente tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio". Anche la nota della Presidenza del Consiglio precisa che "alcuni virgoletti, affermazioni e frasi che sarebbero state scambiate, al Quirinale, tra Mattarella e Conte sono esercizio di fantasia e le connesse ricostruzioni risultano arbitrarie".

Le due strade

Secondo alcune fonti, il capo dell'esecutivo, con la sponda del Pd, starebbe lavorando con grande discrezione per blindare la maggioranza a Palazzo Madama. Conte infatti, proseguono le fonti, sarebbe convinto che lo scontro con Matteo Renzi si ripeterà e avrebbe come obiettivo quello di rendere numericamente irrilevante la "forza" di Iv a Palazzo Madama. E le strade, continuano le ricostruzioni, sarebbero due: puntare a convincere qualche renziano "pentito" e assicurarsi il drappello di responsabili che, secondo fonti di maggioranza, sarebbe pronto a emergere al momento opportuno se Italia Viva dovesse uscire dal Conte bis. Dai renziani fioccano smentite: "Non ci vendiamo". "Non sono responsabili, sono poltronari: è la definizione di chi passa da una parte all'altra pur di non andare a casa", commenta invece il leader della Lega Matteo Salvini.

Bettini: "Sostituire Italia Viva con parlamentari democratici"

A gettare benzina sul fuoco, poi, arrivano le parole di Bettini. “Dopo Conte non c'è per il Pd un altro governo. Se Renzi vuole farlo, lo deve fare con Salvini e la Meloni”, scrive su Facebook. E ancora: “C'è invece la possibilità, certamente allo stato attuale tutta da costruire, di sostituire Italia Viva con parlamentari democratici (in quanto non sovranisti, illiberali e autoritari) pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. Penso anche che, in questo scenario, nel Parlamento si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano”. Secondo Bettini, quindi, “si deve lavorare subito per allargare la maggioranza che sostiene il premier rendendo scarica la minaccia della crisi”.

Data ultima modifica 16 febbraio 2020 ore 16:00

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