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Prescrizione, governo non va a scontro con Iv. Slitta voto su lodo Annibali

I TITOLI DI SKY TG24 DELLE 18 DELL'11 FEBBRAIO

3' di lettura

Il governo rinuncia a inserire la prescrizione come emendamento al Milleproroghe. Intanto Italia Viva ha votato a favore di un emendamento di Riccardo Magi (+E) per sospendere fino al 2023 la riforma. Zingaretti attacca Renzi: "Sfiducia a Bonafede? Teatrino"

Ancora tensione nella maggioranza sulla prescrizione. Ma lo strappo non c'è, tutto rinviato. Il premier Conte e il ministro Alfonso Bonafede frenano e rinunciano a inserire nel decreto Milleproroghe un emendamento su cui porre la fiducia: arriverà un disegno di legge del governo o una proposta parlamentare. Nella giornata di martedì, intanto, in commissione congiunta Affari Costituzionali e Bilancio alla Camera, Italia Viva ha votato a favore di un emendamento di Riccardo Magi (+E) per sospendere fino al 2023 la riforma sulla prescrizione. L'emendamento è stato votato anche dalle opposizioni. Il resto della maggioranza ha invece votato contro. Il governo ha poi dato parere contrario al lodo Annibali, l'emendamento di Iv - sottoscritto anche dalla Lega - al Milleproroghe che mira a rinviare di un anno l'entrata in vigore della riforma sulla prescrizione. I lavori sono andati avanti fino a sera, poi è arrivata la decisione di rinviare il voto sul lodo alla giornata successiva, mercoledì 12 febbraio.

Iv: "Ritirare lodo Annibali? Non ci sperino"

In base a quanto si apprende, l'ufficio di presidenza ha aggiornato i lavori a mercoledì accogliendo una richiesta delle opposizioni. Il calendario prevede che l'attività riprenda alle 15, con un'eventuale prosecuzione in seduta notturna. E a chi ipotizza che il voto sia slittato proprio perché Iv starebbe pensando di ritirare il lodo Annibali, il coordinatore Ettore Rosato risponde: "No, non ci sperino proprio". 

La discussione nella maggioranza

La discussione sul tema rimane aperta perché, come spiegato dalla maggioranza, si lavora ancora a diversi aspetti del cosiddetto "lodo Conte bis", che renderebbe definitivo lo stop alla prescrizione solo dopo il secondo grado di giudizio. Giovedì se ne parlerà in Consiglio dei ministri, insieme alla riforma del processo penale. In ogni caso, ha avvertito Renzi, il "lodo Conte" dovrà passare dal Senato e lì verrà bocciato perché "Iv voterà contro e nessun sostegno può mai arrivare al governo da Fi sul tema giustizia". 

Zingaretti contro Renzi: sfiducia a Bonafede? Teatrino

L'emendamento al decreto Milleproroghe è stato archiviato anche perché avrebbe rischiato l'inammissibilità tecnica. Ma tra i Dem c'è chi non nasconde l'irritazione per la scelta. Nicola Zingaretti ha attaccato Renzi: "Salvini, Meloni e Berlusconi ormai stanno zitti perché l'opposizione per loro la sta facendo qualcun altro ed è insopportabile". La minaccia di sfiduciare Bonafede, avanzata lunedì, per il segretario Pd era un "teatrino": "Iv oggi è la principale causa di fibrillazione del campo anti-Salvini e fa un favore al leader della Lega. Un fallimento strategico". Sulla prescrizione "Zingaretti è un po' imbarazzato, lo capisco, la storia del Pd è una storia di garantismo, su questa storia invece insegue i grillini, fa il giustizialista", la replica di Renzi a stretto giro. 

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