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La regola del gioco, Orlando e Tajani a confronto sulla legge elettorale. VIDEO

4' di lettura

Continuano i confronti de “La regola del gioco”, l’approfondimento di Sky Tg24 sull’importanza che la legge elettorale ha per la democrazia del Paese. Interviste parallele per mettere a confronto un esponente della maggioranza e uno dell’opposizione, che ci spiegano per quali ragioni può essere più efficace un testo che vada in direzione proporzionale o maggioritaria. Stesse domande per il vicesegretario del Partito Democratico Andrea Orlando e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. (GUARDA L'INTERVISTA INTEGRALE A ORLANDO E A TAJANI)

Lei è favorevole a un sistema elettorale maggioritario o proporzionale?

“Sarei favorevole a un doppio turno che incoraggi la nascita di due schieramenti, senza però forzare, come accade con il maggioritario, ad alleanze innaturali”, risponde Andrea Orlando. “Abbiamo visto in questi anni come forze politiche messe insieme dal maggioritario si sono poi divise il giorno dopo il voto. Non demonizzo il proporzionale. Credo ci siano sistemi bipolari che funzionino anche basati sul proporzionale”.
“Sono favorevole a un sistema che garantisca la governabilità”, ribatte Antonio Tajani. “Il centrodestra deve presentare una proposta che preveda una quota di maggioritario e una quota di proporzionale con un premio di governabilità”.

Cosa pensa del Germanicum, la proposta di legge su cui sta lavorando adesso il Parlamento?

“All’indomani del taglio dei parlamentari”, ha detto Orlando parlando del Germanicum, “volevamo far nascere una legge che ottenesse due risultati: garantire il pluralismo territoriale, evitare cioè che ci fossero dei territori non rappresentati, e garantire il pluralismo politico evitando la frammentazione. Mi pare che questi obiettivi siano raggiunti da questo impianto”.
Il Germanicum “mi pare finalizzato ad aiutare i partiti di Governo”, sottolinea Tajani. “Non va bene per garantire stabilità e rappresentatività a tutti i territori”.

È corretto dire che il proporzionale aumenta la frammentazione e il maggioritario favorisce il bipolarismo?

“Abbiamo avuto il sistema più maggioritario della storia del Paese che ha prodotto un numero di gruppi parlamentari elevato”, ha risposto il vicesegretario del Partito Democratico. “Penso che uno sbarramento con il proporzionale possa evitare questo rischio”.
“Il mio partito e Berlusconi sono stati coloro che hanno insistito di più sul maggioritario perché serve un sistema che garantisca stabilità”, ha concluso il vicepresidente di Forza Italia.

Quale sistema elettorale, personalmente, sceglierebbe?

“L’ispirazione è quella di sistemi proporzionali con una primalità per le forze maggiori”, la convinzione di Orlando. “Ci sono vari esempi in questo senso come il Portogallo, la Spagna o la Grecia”.
“Serve un sistema misto, con un proporzionale che permetta ad ogni singolo partito di essere votato singolarmente, e una parte di maggioritario dove la coalizione possa essere sostenuta dagli elettori”, il parere di Tajani. “Un premio di governabilità permetterebbe di non avere un Governo, come quello attuale, che non rappresenta la volontà popolare”.

Perché l’Italia ha cambiato o ha provato a cambiare così tante volte legge elettorale negli ultimi 25 anni?

“L’Italia” ha concluso Orlando “si è illusa di risolvere con le leggi elettorali problemi di carattere politico. I partiti non hanno compiuto i passaggi necessari e non hanno fatto i conti con alcuni nodi. Questo non si risolve con le leggi elettorali, va realizzato con la politica. Io ad esempio credo il Partito Democratico non debba rinunciare alla vocazione maggioritaria, cioè rinunciare a rivolgersi a tutti e a rappresentare il Paese”. 
“Perché abbiamo sempre cambiato tanti governi”, la risposta di Tajani. “Non si è mai trovato un sistema per garantire stabilità. Sarebbe ora di dare al nostro Paese la possibilità di essere governato almeno per una legislatura dalla coalizione vincente”.

Una legge proporzionale con premio di maggioranza potrebbe essere un punto di compromesso?

“Credo che il premio di maggioranza debba andare alla singola forza politica e non alla coalizione”, conclude Orlando. “Il premio di maggioranza dato alla coalizione ha portato a fare delle alleanze che il giorno dopo si sono sciolte perché erano tenute insieme dall’interesse di raggiungere quel premio”.
“Il punto di compromesso” secondo Tajani “è una legge con proporzionale e maggioritario con un premio di governabilità”.

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