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Di Maio si dimette da capo politico M5S e si toglie la cravatta: "Fine di un'era" VIDEO

3' di lettura

Gesto simbolico al termine del discorso in cui ha annunciato il passo indietro: "Per me ha rappresentato sempre il modo per onorare le istituzioni" ha spiegato Di Maio, che comunque resta ministro degli Esteri

Non la toglieva neanche quando si trattava di celebrare le feste comandate con i parenti più stretti, quella famiglia che ha confessato di aver visto poco, negli ultimi anni di impegno politico. La cravatta per Luigi Di Maio era veramente un segno distintivo, un marchio di fabbrica. Al punto da fargli sopportare gli sfottò per quel messaggio su Facebook postato il giorno di Pasqua che lo vedeva seduto a tavola, dopo pranzo, impettito nella sua camicia immacolata, i polsini ancora abbottonati, mentre accanto a lui il fratello Giuseppe sorrideva in jeans e maglietta.

Il regalo di Casaleggio

Finalmente, davanti ai militanti del Movimento 5 Stelle riuniti al Tempio di Adriano, ha spiegato le ragioni – e l’ispiratore - del suo look sempre immutabile. “In tutti gli anni in cui l'ho conosciuto, Gianroberto Casaleggio mi ha fatto un solo regalo: un libro che si intitolava ‘L'elogio della cravatta'. E mi ha proposto di approfondire il significato del tipo di nodo, perché anche il nodo della cravatta per lui era comunicazione. Tutto per Gianroberto poteva essere un modo per arrivare alla gente”, ha rielato.

Un gesto simbolico

Galeotto fu il libro, quindi. Un volumetto stampato nel 1982 dalla casa editrice milanese Idealibri, per la collana “Piccoli piaceri”, creata dalla stessa autrice del testo, la giornalista genovese Mariarosa Schiaffino. Negli ultimi mesi però i piaceri della leadership si erano rarefatti, per Di Maio, cedendo il passo alle polemiche interne al Movimento, e quella cravatta deve essergli sembrata più un cappio che si andava stringendo giorno dopo giorno. E allora la scelta di un gesto plateale, simile a quello di Antonio Di Pietro quando il 6 dicembre del 1994 si tolse la toga per dimettersi dalla magistratura.

Nodi ancora da sciogliere

“In questi anni ha contraddistinto il mio operato da capo politico... Per me ha sempre rappresentato un modo per onorare la serietà delle istituzioni della Repubblica e il contegno che deve avere un uomo dello Stato. Oggi simbolicamente la tolgo qui davanti a tutti voi. Grazie a tutti. Vi abbraccio. E vi voglio bene. Buona fortuna. Ne avremo tutti bisogno"”, ha detto Di Maio. Come del resto lui avrà ancora bisogno delle sue cravatte, essendo rimasto in carica come ministro degli Esteri della Repubblica italiana.

 

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