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Banca Popolare di Bari, via libera dal Cdm al decreto legge per il salvataggio

3' di lettura

Il ministro Gualtieri: "Governo a fianco di risparmiatori e dipendenti". Di Maio: "Nessuna pietà per i manager e amici degli amici". Nel dl previsto un finanziamento ad Invitalia fino a un importo complessivo massimo di 900 milioni per il 2020

È terminato dopo circa 90 minuti il Consiglio dei ministri nel corso del quale è stato dato il via libera al decreto per il salvataggio della Banca popolare di Bari. La riunione è stata aperta del premier Giuseppe Conte che ha illustrato il provvedimento. Dopo di lui hanno preso la parola i capi delegazione dei quattro partiti di maggioranza. Il premier ha spiegato che chiederà di essere informato sulle azioni che Bankitalia metterà in campo per accertare le responsabilità dei vertici della Banca. Il ministro Gualtieri: "Positiva l'approvazione del decreto. Il governo è al fianco dei risparmiatori e dei dipendenti della Banca Popolare di Bari e delle imprese da questa sostenute ed è impegnato per il suo rilancio a beneficio dell'economia del Mezzogiorno".

Il titolo cambiato

"Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento". È il titolo del decreto per il salvataggio della Popolare di Bari. Iil testo sarebbe stato approvato senza modifiche sostanziali, ma in Cdm si è scelto di modificare il titolo, esplicitando il sostegno al sistema del Sud. Il dl era annunciato come "Misure urgenti per la realizzazione di una banca di investimento",

Cosa prevede il decreto

Potenziamento delle capacità patrimoniali e finanziarie della Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale (MCC) fino a un massimo di 900 milioni di euro,aumento di capitale che consentira' a MCC, insieme con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e ad eventuali altri investitori, di partecipare al rilancio della Banca Popolare di Bari (BPB). Sono i due punti principali del Dl. Nel testo emanato da Palazzo Chigi, si legge ancora che così si "conferma la determinazione del Governo nel tutelare i risparmiatori, le famiglie, e le imprese supportate dalla BPB".

Emiliano: "Pronti ad intervenire come regione"

In giornata e fino all'inizio del Cdm, tanti sono stati i commenti dei politici dei vari schieramenti politici. Luigi di Maio aveva dichiarato che "se si deve fare un intervento sulla Popolare di Bari la banca va nazionalizzata". Soddisfatto all'uscita dal Cdm: "Il decreto che abbiamo approvato stasera aiuta i risparmiatori, salva i risparmi ma nessuna pietà per i manager e gli amici degli amici che l'hanno ridotta così". Più netto Salvini, che avev a dichiarato: "Io voglio vedere in galera quelli che hanno rubato i risparmi dei lavoratori pugliesi, degli imprenditori pugliesi. Voglio vedere in galera quelli che stanno rubando il futuro agli operai dell'Ilva di Taranto". Il premier Giuseppe Conte ha ricordato le "responsabilità pubbliche nei confronti dei risparmiatori e del territorio". Proprio dalla regione Puglia, attraverso le parole del suo Presidente Emiliano, sono arrivate delle rassicurazioni: "La Puglia è disponibile - se il Governo lo riterrà necessario - anche ad un intervento diretto nel capitale della compagine che dovrà condurre il salvataggio della Banca". 

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