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Elezioni Regionali in Umbria, M5S e Pd per la prima volta insieme alle urne

4' di lettura

Venerdì i due partiti della maggioranza chiudono insieme la campagna elettorale a Narni. Sarà presente anche il premier Conte, si sfila Renzi che comunque sosterrà Vincenzo Bianconi. Di Maio: “Spiegheremo nei dettagli la manovra”. Domenica urne aperte dalle 7 alle 23

La prima volta insieme alle urne di Movimento 5 Stelle e Pd. Le elezioni regionali che si terranno domenica 27 in Umbria (urne aperte dalle 7 alle 23) rappresentano la prima sfida elettorale dopo la nascita del governo giallorosso. (LO SPECIALE) Domani, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, a Narni si terrà un evento comune che vedrà sul palco M5S, Pd e Leu, i tre partiti che formano, insieme a Italia Viva, la coalizione di governo. Ci sarà anche il premier Giuseppe Conte, mentre il partito di Matteo Renzi ha annunciato che non parteciperà, pur sostenendo in Umbria il candidato presidente Vincenzo Bianconi (CHI È - I CANDIDATI - COME E QUANDO SI VOTA).

Le parole di Di Maio

L’evento di Narni, che si terrà alle 11 all’Auditorium San Domenico, è stato annunciato questa mattina dal ministro degli Esteri e capo politico del M5S Luigi Di Maio: "Stiamo lavorando in queste ore per un evento domani qui in Umbria con tutti i rappresentanti della coalizione di Governo per spiegare nei dettagli la manovra”, ha detto nel corso di una visita al cantiere della Terni-Rieti. Sulle elezioni di domenica, Di Maio ha aggiunto: “Chi vota per Vincenzo Bianconi domenica voterà per un Presidente con cui abbiamo fatto un patto. Gli assessori se li nomina lui, tra i migliori in questa regione, senza mettere gente di partito, senza mettere gente del Movimento 5 Stelle o di altre forze politiche. L'unico modo per liberare l'Umbria da dinamiche di partito che l'hanno distrutta in tutti questi anni” (URNE APERTE DALLE 7 ALLE 23).

Le repliche di Zingaretti e Conte

Poco dopo l’annuncio di Di Maio, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha aggiunto: "C'è una manovra coraggiosa che può iniziare a costruire speranze. È un valore, e va raccontato perché l'Italia ha bisogno di ricostruire fiducia nel futuro”. Nel pomeriggio, poi, sono arrivate le parole di Conte: ”Domani a Narni sarà l'occasione per illustrare il decreto terremoto, che oggi è in Gazzetta Ufficiale, e per contribuire a dare risposte a questa comunità. È un fatto positivo che tutti i leader nazionali siano qui ma il voto in Umbria, con tutto il rispetto, non può essere un test decisivo per un governo che si compone di tantissimi punti programmatici”.

Berlusconi: "Non vorrei mai vedere l’Umbria governata dal M5S"

Sulle elezioni di domenica è intervenuto anche il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi: "Non vorrei mai che l'Umbria detenesse il triste primato, grazie al Partito Democratico, di essere la prima regione italiana governata da un vicepresidente e da assessori del MoVimento 5 Stelle", ha dichiarato ai microfoni di Radio Subasio. "Guardiamo cosa hanno combinato a Roma, figuriamoci cosa potrebbe succedere qui, non ci voglio veramente pensare", ha aggiunto.

Domenica il voto, otto i candidati

In Umbria si torna al voto dopo le dimissioni di Catiuscia Marini (Pd) per lo scandalo scoppiato su presunti concorsi pilotati per le assunzioni all'ospedale di Perugia. Per la prima volta, dopo lunghe trattative, Pd e M5S presenteranno un candidato comune, Vincenzo Bianconi. A sfidarlo, per la coalizione di centrodestra, Donatella Tesei. Gli altri sei candidati che proveranno a insediarsi a Palazzo Cesaroni sono: Rossano Rubicondi, sostenuto dalla lista del Partito Comunista, Antonio Pappalardo, in corsa con i Gilet Arancioni, poi Giuseppe Cirillo (Partito delle Buone Maniere), Martina Carletti (Riconquistare l’Italia), Claudio Ricci (sostenuto da tre liste civiche) ed Emiliano Camuzzi (appoggiato da Potere al Popolo e Pc).

Niente ballottaggio

Urne aperte domenica dalle 7 alle 23. Per scegliere il candidato presidente esistono tre possibilità di voto: si può barrare solo il suo nome, il nome e una delle liste collegate oppure barrare solo la lista. In Umbria è in vigore un sistema elettorale senza ballottaggio, per cui sarà eletto governatore chi otterrà un solo voto in più rispetto agli sfidanti. Alle politiche del 2018 a fare da padrone in regione è stato il centrodestra, con il 36% dei voti, M5S e centrosinistra fermi al 27. Dal 1970 alla guida della Regione c'è sempre stato il Pc prima e il centrosinistra poi.

Data ultima modifica 24 ottobre 2019 ore 19:27

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