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Manovra, Di Maio: "Serve carcere per grandi evasori, per il M5S è punto fermo"

Manovra, cala contributo da lotta a evasione

3' di lettura

Il capo politico del M5S ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui mostra soddisfazione per le misure previste nella legge di bilancio, come "l’assegno unico familiare e quota 100". "Pos e tetto al contante non siano regalo alle banche", ammonisce

Nella lotta all'evasione fiscale vanno colpiti i "pesci grossi" e non "chi si spezza la schiena". E ancora, "per noi" il "carcere ai grandi evasori" è "un punto fermo, irrinunciabile". Lo scrive il capo politico del M5S Luigi Di Maio in un lungo post pubblicato su Facebook, in cui si dice soddisfatto delle misure previste dal governo nella manovra, ma chiede di "alzare la voce, farsi sentire ed essere duri" nei confronti dei grandi evasori fiscali. “Su questo fronte - scrive il ministro degli Esteri, che oggi si trovava a Washington, dove ha incontrato il presidente statunitense Donald Trump - le teorie sono diverse, ma i fatti ci dicono che fino ad oggi abbiamo visto uno Stato fare sempre il forte con i deboli e il debole con forti. Bisogna alzare la voce, farsi sentire ed essere duri, andando oltre le consuete multe di circostanza e introducendo il carcere. Ecco, il carcere ai grandi evasori: per noi questo è un punto fermo, irrinunciabile".

"Pos e tetto al contante non siano regalo alle banche"

Per Di Maio, ”ogni strumento utile a combattere l'evasione fiscale è ben accetto. Va bene il pos, va bene il tetto al contante, va bene tutto, però lasciatemi dire che ogni misura va adeguata alle peculiarità dell'economia italiana, al nostro tessuto economico/commerciale. Le cose vanno fatte con intelligenza e senza lasciarsi andare in slogan o campagne mediatiche”, puntualizza. "Perché - aggiunge - un conto è la lotta all'evasione, che il M5s porta avanti da anni, e un conto è fare regali alle banche o alle multinazionali”.

"Priorità è colpire i pesci grossi"

"Non mi si venga a dire che la colpa è di parrucchieri, idraulici, commercianti, elettricisti e chi più ne ha più ne metta - prosegue il ministro degli Esteri - "È troppo facile prendersela con chi si spezza la schiena ogni giorno e a stento riesce ad arrivare alla fine del mese, senza potersi nemmeno prendere un giorno di malattia. Secondo il leader pentastellato, ”la priorità, oggi, è dare un segnale diverso dal passato e colpire i pesci grossi (i grandi evasori, ndr) colpire chi ha messo il Paese in ginocchio. Tutto il resto sono elementi in più che vanno ponderati insieme alle diverse categorie: dagli autonomi alle associazioni di riferimento. Poi sarà il Parlamento, sovrano, ad avere l'ultima parola”.

"Manovra ottimo risultato"

Di Maio si dice soddisfatto delle principali misure contenute nella legge di bilancio. ”Credo che per cambiare il Paese sia indispensabile muoversi sempre con priorità. Per il MoVimento 5 Stelle di priorità da inserire in legge di bilancio ce ne erano diverse, come l'assegno unico familiare, gli investimenti green, il mantenimento di Quota 100, l'abolizione del super ticket. Ognuna di queste misure sarà dentro la manovra e lo considero un ottimo risultato”.

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