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Salvini infiamma Pontida: "Se smontano il dl sicurezza, siamo pronti al referendum". VIDEO

Nel bergamasco il raduno della Lega, che si ricompatta dopo la crisi di governo e il via al Conte bis. Il leader: "Questa è l'Italia che vincerà". E porta sul palco una delle bambine dell'inchiesta sugli affidi illeciti di Bibbiano. Contestato e insultato Gad Lerner

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Iniziato l'intervento di Salvini dal palco di Pontida 

 
"La Lega mantiene l'onore e la libertà", ha detto il leader della Lega prendendo la parola sul palco di Pontida. “Questa è l'Italia che vincerà. L'odio e la paura non abitano a Pontida. Col sorriso si risponde agli insulti”.
- di Daniele Troilo

Zaia ringrazia giornalisti: a Pontida ospitalità è sacra

 
"Ringrazio i giornalisti per la presenza". Così Luca Zaia dal palco di Pontida. Il governatore veneto ha poi' 'stoppato' i fischi dei militanti contro la stampa. "No, ragazzi. Qua non funziona così: l'ospitalità è sacra", ha tagliato corto.
- di Daniele Troilo

Marcucci: a Pontida violenze ingiustificabili

 
"Un giornalista di Repubblica aggredito, insulti a Gad Lerner a Pontida. La violenza del popolo della Lega è due volte ingiustificabile, se cercano il responsabile del governo di svolta nato a settembre, basta che chiedano conto al loro leader. Se la Lega oggi è in minoranza, la responsabilità è solo di Matteo Salvini, che continua ad essere un uomo confuso. Oggi reclama una legge elettorale che consenta di conoscere subito il vincitore, quella legge c'era, si chiamava Italicum, e l'aveva voluta Matteo Renzi. Per Salvini però quel sistema elettorale era una 'schifezza'. Chi è fonte del suo male, pianga se stesso". Così il presidente dei senatori del Pd Andrea Marcucci in un post su Facebook.
- di Daniele Troilo

Il video postato da Salvini su Instagram

 
 
- di Daniele Troilo

Code e pullman bloccati per Pontida

 
"Ci hanno segnalato cinque chilometri di coda e pullman fermi" che non riescono a raggiungere il raduno di Pontida. E' quanto ha annunciato lo speaker leghista, il deputato bergamasco, Daniele Belotti dal palco. "E' la Pontida dei record", ha detto Belotti. Il prato del raduno leghista è in effetti il più affollato mai visto negli ultimi anni. I vecchi militanti ricordano un raduno più partecipato solo nel 1994 quando Umberto Bossi lanciò l'ultimatum a Silvio Berlusconi sostenendo che, se non avesse dato via libera al federalismo entro sei mesi, avrebbe fatto cadere il governo, come poi fu. Allora il prato era più grande, comprendeva anche il terreno dove ora sorge un supermercato, e i militanti avevano riempito anche la collina di fronte al palco.
- di Daniele Troilo

Bagno di folla per Salvini: il video

 
 
- di Daniele Troilo

Fischi e cori contro Conte

 
Fischi e cori dal prato leghista di Pontida quando, dal palco, il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo ha nominato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Libertà", "il popolo non dimentica", hanno continuato i militanti. Romeo ha poi chiesto un grande applauso per Matteo Salvini per la sua "scelta di coraggio" di sfilarsi dal governo con i 5 Stelle.
- di Daniele Troilo
- di Daniele Troilo

Le ultime dal prato di Pontida

 
 
- di Daniele Troilo

Il ministro Provenzano: “Aggredito giornalismo, impegno per stampa libera”

 

 
- di Daniele Troilo

Salvini: "Penso a centrodestra allargato"

 
 
- di Daniele Troilo

Tutto pronto a Pontida, ecco i manifestanti sul pratone

 
 
- di Daniele Troilo

Salvini: “Mattarella? Bisogna sempre portare rispetto”

 
"Possono essere sbagliati i toni, bisogna sempre portare rispetto. Sicuramente sono state fatte scelte che non corrispondono alla volontà popolare. Io però non uso l'insulto e propongo agli italiani un cambiamento". Lo afferma il leader della Lega commentando le parole di Vito Comencini ieri sul Capo dello Stato.
- di Daniele Troilo

Insulti razzisti contro Gad Lerner sul prato di Pontida

 
 
- di Daniele Troilo

Salvini prima di salire sul palco: "Penso a centrodestra allargato"

 
"Andare oltre le vecchie sigle, la manifestazione del 19 ottobre sarà l'esordio di questo nuovo modo di fare politica". Così il leader della Lega ai giornalisti sotto il palco di Pontida. "La disperazione dei 5 Stelle, che pur di non scomparire vanno col cappello in mano dal Partito democratico chiedendo due posti. Che triste fine per chi voleva la rivoluzione. Si rassegnino perché in Umbria c'è una voglia di cambiamento dopo 50 anni di sinistra e i trucchetti di palazzo non valgono nulla. Mi dispiace per i milioni di italiani che hanno votato 5 stelle pensando al cambiamento si vedono ridotti a chiedere due posticini al Pd per non scomparire. Ognuno è artefice del suo destino. Lascio a loro la disperazione io mio tengo la nostra voglia di costruire".
- di Daniele Troilo

I militanti sul prato di Pontida 

 

(foto Marco Cossu)
- di Daniele Troilo

Videomaker di Repubblica aggredito

 
Antonio Nasso, un giornalista videomaker collaboratore di Repubblica, è stato aggredito da un militante della Lega sotto il palco di Pontida. Dopo diverse minacce verbali, l'uomo gli ha rotto il microfono della telecamera rendendola inutilizzabile. Nasso, mentre faceva delle interviste sul pratone, ha sentito un militante urlare "Mattarella mafioso". Si è così avvicinato per riprenderlo ma l'uomo ha cominciato a insultarlo e minacciarlo: "Sei un provocatore, se non te ne vai ci incazziamo". Al quel punto un secondo militante leghista ha sferrato un pugno alla telecamera rompendo il microfono.
- di Daniele Troilo

Salvini arrivato sul pratone di Pontida

 
Il leader della Lega Matteo Salvini è arrivato intorno alle 10 a Pontida per il tradizionale raduno del Carroccio. Salvini è salito sul palco per salutare i militanti, che lo hanno accolto urlando "Matteo, Matteo".
- di Daniele Troilo