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Conte al Senato attacca la Lega: "Non vedo dignità nel vostro voltafaccia". VIDEO

Conte: opposizioni aiutino su riforme e patto di stabilità

6' di lettura

Il premier nella replica a Palazzo Madama contro Salvini: “Con arroganza e scarse cognizioni di diritto costituzionale ha provocato una crisi per poter portare a elezioni il Paese". Sulla nomina di Gentiloni a commissario Ue: “All’Italia il portafoglio più forte”

"Poi con calma nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane". Così il premier Giuseppe Conte, nella sua replica al Senato (GLI AGGIORNAMENTI), è intervenuto dopo il discorso di Matteo Salvini. Immediata la reazione dai banchi del Carroccio che, alla parola "voltafaccia", sono insorti urlando "Vergogna! Ma di cosa parla?" e intonando cori scandendo la parola "dignità". Applausi invece, altermine della replica, dai senatori del M5s, che si sono alzati in piedi, e da una parte di quelli del Pd (rimasti seduti, compreso Matteo Renzi che non ha neanche applaudito). (BORGONZONI CON LA MAGLIETTA: PARLIAMO DI BIBBIANO - FOTOLA FIDUCIA ALLA CAMERA - CASELLATI SBAGLIA E CHIAMA SALVINI "CASINI").

L'arroganza

E' stato un duello con la Lega e il suo leader quello che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha condotto dai banchi del governo al Senato da dove ha deciso di rispondere colpo su colpo alle accuse arrivate dagli scranni leghisti e, soprattutto, nel corso dei 20 minuti di intervento di Matteo Salvini. "Con una certa arroganza - sono state le parole di Conte - una forza politica unilateralmente ha deciso di portare l'Italia alle elezioni, di volerci arrivare da ministro dell'Interno e sempre unilateralmente e arbitrariamente di concentrare definitivamente nelle proprie mani tutti i poteri: pieni poteri. Se questo era lo schema, l'obiettivo e il progetto è comprensibile che chiunque lo abbia ostacolato, tutti coloro che lo hanno ostacolato per senso di responsabilità e nel rispetto della costituzione, che tutti costoro siano diventati nemici".

La dignità

E' a questo punto che i senatori leghisti hanno reagito urlando "dignità, dignità". Ma a Conte non è andata giù: "Evocate spesso il concetto di dignità: un concetto molto importante soprattutto sul piano giuridico perché" si parla "del diritto fondamentale della persona. Ma la dignità, per quanto riguarda le funzioni del presidente del Consiglio, non si può valutare in base al fatto che sia o meno con voi al governo. La dignità deriva solo dal fatto di servire con onore e massimo impegno il Paese nell'interesse degli italiani. Mi direte cosa c'è di dignitoso nei repentini voltafaccia che ci sono stati nelle ultime settimane...". La partita finisce qui, almeno per Conte, che è poi passato a rispondere agli interventi che si sono succeduti dalla mattinata (IL LIVEBLOG).

“All’Italia il portafoglio Ue più forte che c’è”

A proposito dello scenario europeo e della nomina di Paolo Gentiloni a commissario dell’Economia: "La neo presidente Ursula von der Leyen riconosce all'Italia il portafoglio più forte che c'è. La polemica politica e le logomachie sono intense e vivaci, ma vi invito a considerare il commissario come colui che rappresenterà l'Italia intera. Lo farà per cinque anni, sarà un importante presidio non per la maggioranza di turno". Poi l’invito alle opposizioni: "Dobbiamo fare di tutto per poter realizzare le riforme che stanno a cuore al Paese, in una prospettiva di nuova legislatura" europea. "Confido che anche le forze di opposizione diano il loro contributo perché quello che costruiremo in questa legislatura andrà a beneficio di tutti gli italiani", ha detto Conte, a partire dalla "revisione del patto di stabilità e crescita". (TUTTI I COMMISSARI)

“Faremo un grande sforzo per evitare l'aumento dell'Iva”

In tema di economia, Conte ha parlato della prossima Manovra assicurando che “quando ragioniamo di un taglio del cuneo fiscale a totale vantaggio dei lavoratori è perché non vogliamo prendere in giro gli italiani e siamo consapevoli che le risorse in manovra, puntando noi a bloccare l'aumento dell'Iva, scarseggeranno, ma in prospettiva ci auguriamo di avere maggiori risorse anche a favore delle imprese". Poi sulla riforma fiscale: “La vogliamo impostare con riguardo a un incentivo per le imprese, non vogliamo che siano dissuase alla crescita sulla base di una tassazione più penalizzante. Vogliamo semplificare e rendere il fisco amico. Vogliamo alleggerire nel complesso la pressione fiscale".

“Su immigrazione va modificato il regolamento di Dublino”

Il tema dell'immigrazione, invece, secondo Conte "va gestito a livello europeo e va modificato il regolamento di Dublino". E riferendosi ai decreti sicurezza ha ripetuto: "Questo governo è stato chiaro: raccoglierà le osservazioni del Presidente della Repubblica". Infine un appello “alle forze politiche qui presenti, anche di opposizione, e anche ai cittadini”: “D'ora in poi evitiamo di concentraci ossessivamente sullo slogan, porti aperti, porti chiusi. Sul tema dell'immigrazione lavoreremo su un piano multilivello, con più collaborazione con i Paesi di origine, di transito, per contrastare i traffici illeciti e l'immigrazione clandestina”. “Uno stato sovrano - ha aggiunto il premier - ha il diritto a regolare l'accesso ai propri confini, rafforzando i rimpatri. Sinora abbiamo avuto pochi accordi: tutto il tema va gestito a livello europeo".

“Non serve potenziare la ricerca se poi i giovani vanno all’estero”

Conte ha poi parlato di scuole e ricerca, spiegando che l’obiettivo del governo “non è tanto investire di più ma meglio". "I docenti hanno di che lamentarsi se compariamo la loro situazione rispetto all'estero. C'è molto da fare in termini di coordinamento e raccordo sulla ricerca, nel reclutamento dei ricercatori. Ci sono migliori pratiche acclarate al livello internazionale che - ha sottolineato Conte - ci consentono un percorso di migliorare tutto il comparto. Penso a un'agenzia nazionale per rendere più competitivo il nostro sistema". Ma, ha osservato il premier, “possiamo potenziare la ricerca ma se poi i nostri giovani vanno all'estero sarà un investimento improduttivo. Per questo bisogna fare in modo che il nostro sistema sia attraente per i giovani stranieri che si potranno trasferire in Italia perché troveranno qui un ambiente più smart per la ricerca".

“Sull’eutanasia spero in una legge rapida”

Non c’è, invece, nel programma del governo, il tema del suicidio medicalmente assistito. “Ho ritenuto io stesso di non inserirlo perché non ritengo sia un tema che si presti a un progetto politico - ha spiegato Conte - Auspico che il Parlamento trovi il modo e le occasioni per approfondire queste questioni e lo possa fare rapidamente". Mentre sul tema del fine vita "posso solo raccomandare che sarebbe opportuno incentivare il ricorso alle cure palliative, le misure per alleviare la sofferenza dei malati inguaribili e rafforzare la formazione bioetica degli operatori sanitari".

Data ultima modifica 10 settembre 2019 ore 17:20

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