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Governo, 70 giorni da brividi tra decreto sicurezza, Tav e manovra: i temi sul tavolo

70 giorni da brividi tra decreto sicurezza, Tav, manovra

3' di lettura

Decreto sicurezza, alta velocità, manovra economica, taglio dei parlamentari. Sono tante e complicate le partite politiche ancora aperte. E alcune si giocheranno all'inizio della prossima settimana, mettendo alla prova la tenuta del governo

Settanta giorni ad alta tensione, con una partenza in salita da brividi, nonostante il periodo estivo. Sono molti e tutti importanti gli appuntamenti da segnare in agenda per capire cosa succede nella politica italiana: se il governo regge e quali novità ci attendono in materia di gestione dei migranti, infrastrutture, tasse e non solo.

Decreto sicurezza bis

Si parte lunedì a mezzogiorno in Senato. L'aula è chiamata a dire l'ultima parola sulla conversione in legge del decreto sicurezza bis. La maggioranza, già risicata, sconta i malumori di una mezza dozzina di esponenti 5 stelle. Per compattarla, il governo potrebbe ricorrere alla fiducia. O la va o la spacca, insomma, ma l'assenza di qualche esponente delle opposizioni aiuterebbe a scongiurare la crisi, che nessuno o quasi vuole davvero. Anche se l'Esecutivo va avanti con scene da "separati in casa". Lo dimostra la nuova, doppia convocazione parallela delle parti sociali in vista della manovra economica. Sindacati e imprenditori saranno a palazzo Chigi con il premier Conte lunedì pomeriggio, al Viminale con Salvini martedì mattina.

Tav

Come se non bastasse, entro mercoledì arriverà il redde rationem politico sull'Alta velocità Torino Lione. Scontato il via libera all'opera, ormai, resta da capire quali equilibri e quali maggioranze si registreranno in Senato sulle diverse mozioni: quella No Tav dei 5 stelle, quelle a favore presentate dai gruppi di minoranza (LE TAPPE).

Taglio dei parlamentari

Siamo arrivati al 7 agosto. Se non si è aperta la crisi, la politica sarà davvero tutta giocata tra tv, social e giornali almeno fino all'inizio di settembre. Lunedì 9 infatti arriva in aula alla Camera la riforma costituzionale che riduce di un terzo il numero di deputati e senatori. Si tratta dell'ultimo passaggio parlamentare, poi bisognerà aspettare tre mesi per capire se qualcuno chiederà il referendum in materia. Un voto sul ministro Salvini l'ha già chiesto il PD, con la mozione di sfiducia al ministro dell'interno che sarà discussa a Montecitorio nel pomeriggio del 12 settembre.

70 giorni

Nel frattempo il lavoro sulla manovra economica sarà davvero entrato nel vivo. Entro il 27 settembre, il governo deve presentare alla Camere la nota di aggiornamento al DEF. E per metà ottobre, dovrà inviare a Bruxelles il progetto della legge di bilancio per il 2020. Settanta giorni ad alta tensione, insomma, per capire dove va il governo. E soprattutto cosa devono aspettarsi gli italiani.

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