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Fico al M5S: “Il blog non basta, torniamo a parlarci o finiremo calpestati”

I titoli delle 18 di Sky tg24 del 26 giugno

3' di lettura

L’invito del presidente della Camera su Repubblica: “Serve uno spazio dove tutti possiamo parlare di cosa si sta sbagliando, di come elaborare la linea politica collegiale, ridefinire i valori, prendere decisioni”. Su Regeni: “Spostiamo il caso nel cuore dell’Europa”

“Il blog non basta più. Bisogna tornare a parlarci o finiremo calpestati”. È questo l’invito del presidente della Camera Roberto Fico al M5S. Un invito che arriva dalla prima pagina di Repubblica. “Non c'è mai stato solo il blog ma anche un percorso partecipativo, che è da recuperare perché è diventato più scarno”, ha detto. Nell’intervista ha parlato anche di migranti. “Non penso che chiudere i porti sia una soluzione di governo dell'immigrazione. Servono regole certe, criteri giusti”, ha spiegato. E ha aggiunto che l'Ue deve farsene carico.

Fico: "Serve uno spazio dove tutti possiamo parlare"

Fico, quindi, ha invitato il Movimento a tornare a parlarsi tutti in uno spazio di condivisione dove confrontarsi, ridefinendo identità e valori, per non finire con l'essere calpestati. Il blog, ha detto, non basta più. “Mi interessa poco sciorinare tre o quattro errori fatti – ha detto Fico dopo il recente risultato elettorale del M5S –. Quello che serve è uno spazio dove tutti possiamo parlare del perché non ha funzionato, di cosa si sta sbagliando, di come elaborare la linea politica collegiale, ridefinire i valori, prendere decisioni di volta in volta. Questa è la proposta che ho fatto: spazi che permettano di ragionare insieme e capire la strada percorsa o da percorrere”.

"Difficile maggioranza possa andare avanti senza Conte"

Il presidente della Camera ha parlato anche delle sorti del governo. “Troverei difficile – ha detto – che questa maggioranza possa andare avanti senza Giuseppe Conte, a quel punto bisognerebbe rifare tutto”. A proposito della trattativa con l'Europa sui conti pubblici per evitare la procedura d'infrazione, poi, ha sottolineato che a gestirla devono essere il premier e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. “Il premier ha fatto la prima contrattazione con l'Europa, con Tria porterà avanti anche questa. L’Ue ascolterà loro, non le tante voci, minibot sì minibot no”, ha spiegato.

"Spostiamo il caso della morte di Regeni nel cuore dell'Europa"

Un passaggio anche sul caso Regeni. “Per la prima volta spostiamo il caso della morte di Giulio Regeni nel cuore dell'Europa”, ha detto Fico dopo la seduta congiunta a Berlino delle commissioni Esteri di Montecitorio e del Bundestag sul giovane ricercatore ucciso in Egitto. “Il rispetto dei diritti umani è fondamentale per Paesi non solo membri, ma fondatori dell'Unione europea”, ha ribadito.

Sul M5S: "Non attaccare chi se ne va, ma chiedersi perché"

Fico ha parlato anche della senatrice Paola Nugnes che lascia il Movimento. Alla domanda se gli dispiaccia, ha risposto: “Assolutamente sì. Paola è con noi da dodici anni, è una persona onesta, una combattente. Quel che serve oggi non è attaccare chi va via, ma chiedersi perché una persona che ama il Movimento come lei decida che non le sta più bene”.

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