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Pd, il neosegretario Zingaretti accelera: Zanda tesoriere e nuova Direzione

I titoli delle 18 di Sky tg24 del 5 marzo

3' di lettura

All'ex capogruppo dem al Senato sarà affidato l'incarico e la nomina formale dovrebbe arrivare domenica 17 marzo, in concomitanza con l’Assemblea che ratificherà l’elezione del governatore del Lazio a segretario

Dopo aver vinto le primarie del Pd, Nicola Zingaretti (CHI È) accelera sui prossimi passi. A due giorni dal successo, il neo segretario ha scelto il nuovo tesoriere del partito. Si tratta di Luigi Zanda, ex capogruppo dem al Senato. A confermarlo è un post di Democratica, organo ufficiale del Pd, in cui si legge: "Un compito difficile, difficilissimo: quello di trovare risorse - soldi, mezzi - per far funzionare un partito complesso come il Pd. Che di soldi ne ha davvero pochi, e sempre di meno, da quando è stato completamente abolito il finanziamento pubblico dei partiti. Bene, la prima scelta della segreteria Zingaretti cade su Luigi Zanda, senatore appartenente alla componente di AreaDem, dirigente di lunghissima esperienza, tra i fondatori del Pd". La notizia è confermata da fonti parlamentari. La formalizzazione della nomina avverrà alla Assemblea Nazionale del 17 marzo. Nella stessa occasione si dovrebbe procedere anche all’elezione della nuova Direzione del Partito democratico. In concomitanza, quindi, con l’Assemblea che ratificherà l’elezione del governatore del Lazio a segretario dem. Intanto, il nuovo leader ha assicurato: “Sarò un segretario della strada e vicino alle persone che soffrono”. E alla domanda se ci sarà un ricambio della classe dirigente del Pd, ha risposto: “Sì”.

“Pd tornato unito, qui per offrire soluzioni migliori”

Zingaretti ha parlato durante una conferenza stampa dopo aver visitato una fabbrica di Anagni (Frosinone), la Saxa Gress (ex Ideal Standard), che è stata salvata e riconvertita conservando 300 posti di lavoro. “Il Pd é tornato in campo unito, non siamo qui solo per dire no, ma per offrire soluzioni migliori. Solo un nuovo sistema produttivo e una nuova Europa possono dare prospettive ai giovani italiani”, ha detto. E sul rapporto con Matteo Renzi e i suoi sostenitori ha aggiunto: “Vedo una bella volontà di collaborare”.

Sulla Tav: “Stanno giocando col fuoco e con la vita degli italiani”

Il neo segretario del Pd ha parlato anche della Tav. Riferendosi al governo, ha detto: “Sui bandi sulla Tav stanno giocando col fuoco e con la vita degli italiani, spero che smettano. È solo una battaglia di potere tra due forze politiche. Se non sono d'accordo sull'idea di futuro si dimettano e dicano che non ce la fanno”. Poi Zingaretti ha aggiunto: “È l'arroganza di una maggioranza parlamentare che per gestire il potere non vuole ammettere di non essere portatrice di una visione del futuro dell'Italia, ci sta rendendo ridicoli e paghiamo un costo enorme come sistema Paese”.

“Ci vuole controllo dei flussi, ma anche integrazione”

Tra i temi affrontati da Zingaretti, anche quello migranti. “Ci vuole il controllo dei flussi, ma anche l'integrazione, che aiuta e non ostacola il ciclo produttivo – ha detto –. Non è buonismo, oltre che solo umanità, in un Paese che invecchia è fondamentale”. Poi su Matteo Salvini ha aggiunto: “Uno dei suoi talloni d'Achille è l'illusione che l'immigrazione sia solo un problema di politica di sicurezza. Invece non é solo quando arriva un barcone, la politica migratoria deve durare tutto l'anno. Tutto questo non c'è, smettiamo di dire che si sta risolvendo il problema dell'immigrazione”.

Data ultima modifica 05 marzo 2019 ore 17:27

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