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Terremoto Catania, Cdm: stato emergenza per 9 Comuni, subito 10 milioni

4' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato il via libera emergenziale per 12 mesi per l'evento sismico che ha colpito il territorio siciliano il 26 dicembre. Dal governo stanziamento per attività di primo soccorso e assistenza. Conte: risposta immediata

Via libera del Cdm alla dichiarazione dello stato di emergenza, per 12 mesi, dopo il terremoto nel Catanese del 26 dicembre. I Comuni interessati e colpiti sono Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, tutti in provincia di Catania. "Il Governo ha dato risposta immediata per Catania", ha scritto su Twitter il premier Conte. "Siamo vicini, in modo concreto, alle comunità colpite dal terremoto".

Da governo 10 milioni ad attività soccorso-assistenza

Il Consiglio dei ministri ha disposto anche lo stanziamento di 10 milioni di euro per le prime attività post-sisma nel catanese riguardanti soccorso e assistenza alle popolazioni colpite. Lo stanziamento sarà "a valere" sul Fondo per le emergenze nazionali (NUOVE SCOSSE A CATANIA).

Consiglio ministri: il comunicato

Ecco il testo integrale del comunicato del Cdm: “Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 28 dicembre 2018, alle ore 19.24 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti (SALVINI E DI MAIO A CATANIA).

Deliberazioni in materia di Protezione Civile

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato: - la dichiarazione dello stato di emergenza, per 12 mesi, in conseguenza dell'evento sismico che ha colpito il territorio dei comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, in provincia di Catania, il giorno 26 dicembre 2018. Per l'avvio delle prime attività di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite sono stati pertanto stanziati 10 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali; la determinazione degli importi autorizzabili per l'effettiva attivazione dei finanziamenti agevolati previsti per fronteggiare i danni occorsi a seguito di specifici eventi calamitosi già riconosciuti e che hanno interessato, nel periodo tra il 2015 e il 2017, il patrimonio privato nella Regione Siciliana; - l'integrazione degli importi autorizzabili con riferimento alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni dal 5 al 18 gennaio 2017 nel territorio della Regione Basilicata per l'effettiva attivazione dei previsti finanziamenti agevolati in favore dei titolari delle attività economiche e produttive”.

Protezione civile: nessun collegamento Etna con Stromboli

La Commissione Nazionale Grandi Rischi, in seguito alla sequenza sismica e all'attività vulcanica che sta interessando l'area etnea, si è riunita a Roma. Dopo il vertice è stato spiegato che allo stato attuale, i dati analizzati mostrano una sensibile diminuzione dell'attività, ma "l'evoluzione di un fenomeno complesso, quale quello connesso all'attuale attività sismica ed eruttiva del sistema vulcanico etneo, è soggetta ad una elevata incertezza”. Nel corso della riunione, la Commissione ha rimarcato come le attività dei vulcani Stromboli ed Etna non siano legate in alcun modo, così come sono del tutto indipendenti dalle dinamiche di altri vulcani italiani quali Vesuvio e Campi Flegrei (IL LEGAME TRA ETNA E TERREMOTO).

Etna: seconda notte tranquilla sul vulcano, sismicità bassa

La notte scorsa sull’Etna è stata la seconda consecutiva passata senza nuovi eventi critici. L'attività sismica ha registrato sei piccoli terremoti. I valori del tremore dei condotti interni del vulcano, che segnalano l'energia del magma in risalita, sono ulteriormente calati, attestandosi su dati quasi rientranti nella norma. E la fase effusiva sembra lentamente regredire, con la lava ferma nella desertica valle del Bove. Resta invece ancora presente l'attività stromboliana da crateri e bocche sommitali, con esplosioni ed emissione di una vistosa colonna di gas e cenere lavica.

Zafferana Etnea: 550 sfollati, tutti in hotel e alloggi

A Zafferana Etnea sono, al momento, 515 gli sfollati che hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa del sisma di Santo Stefano. Sono 415 quelli alloggiati in alberghi del territorio, grazie alla convenzione della Regione Siciliana con Federalberghi, e un centinaio circa in strutture ricettive messe a disposizione dall'Opera Diocesana e dalla Caritas di Paternò che ha offerto la disponibilità dell'Oasi del Buon Consiglio. Lo rende noto il sindaco Alfio Vincenzo Russo sottolineando che "stiamo facendo di tutto per garantire la nostra comunità sotto tutti i punti di vista cercando di attutire più possibile i disagi e di colmare le ovvie preoccupazioni dell'intera comunità”.

Data ultima modifica 28 dicembre 2018 ore 20:58

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