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Un codice rosso contro la violenza sulle donne

2' di lettura

Il codice rosso per combattere la violenza sulle donne verrà approvato in Consiglio dei Ministri. Un provvedimento per tutelare le donne e una corsia preferenziale per le denunce

Accelerare i tempi per combattere la violenza. Una corsia preferenziale alle denunce, di fronte al ripetersi di omicidi e maltrattamenti, per aiutare, supportare e garantire tutte le donne vittime di violenza. 

Cos'è Codice rosso

Codice rosso nasce dalla collaborazione del ministro Bonafede con il ministro Bongiorno e con la showgirl Michelle Hunzicker, fondatrici di "doppia difesa". Un progetto presentato a ottobre al ministero di Grazia e giustizia, con l’obiettivo di aiutare le donne nel difficile percorso della denuncia. Maltrattamenti, violenza domestica, omicidi. La lista dei casi di questo genere è del resto lunghissima. Il guardasigilli, su facebook, ricorda che le statistiche parlano di "150 femminicidi l'anno, omicidi consumati nei contesti familiari, per mano di mariti o partner, ex o altri familiari. Nel 2017 sono state 2.018 le sentenze definitive per violenza sessuale, 1.827 quelle per stalking".

Corsia preferenziale alle denunce

Con il Codice rosso, le denunce per maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza, saranno portate direttamente al pubblico ministero,  che dovrà sentire la vittima entro tre giorni. A quelo punto la polizia giudiziaria dovrà dare priorità alle indagini. 3 giorni, la velocità come prima alleata.

Governo unito contro la violenza di genere

Dopo tanti provvedimenti divisivi, l'approvazione del Codice rosso non provocherà contrasti all'interno del Governo. Primo ad annunciarlo, su twitter, il premier Giuseppe Conte: “Offriremo una corsia preferenziale alle denunce, imporremo indagini più rapide.” Con lui i 2 vicepremier.  "Codice rosso per dare priorita' assoluta all'esame delle denunce di donne maltrattate è un mio impegno " dichiara il Ministro dell’Interno. “ 150 è la media annuale di femminicidi che vengono compiuti in Italia, praticamente uno ogni due giorni. Sono numeri che mettono i brividi” denuncia Luigi Di Maio. Un provvedimento necessario per contrastare un problema realmente molto diffuso, questa volta, per i 2 alleati di Governo, la partita è da giocare insieme

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