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Via libera della Camera al ddl anticorruzione: approvato con 288 sì

3' di lettura

Il testo passa ora al Senato. Esultano gli M5s. Al momento della votazione finale la Lega non ha applaudito

Primo via libera al ddl anticorruzione da parte della Camera (COSA PREVEDE). I voti a favore sono stati 288, quelli contrari 143, 12 gli astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Esulta M5s, Lega non applaude

Al momento della votazione finale al banco dei ministri c'erano Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro, Alfonso Bonafede e Paolo Savona, che non hanno esultato. Il M5S è esploso in un applauso al momento dell’approvazione. Immobili, invece, i deputati della Lega.

Testo passa al Senato 

Il testo passa dunque ora all'esame del Senato, ma servirà una nuova lettura a Montecitorio dopo l'incidente sull'emendamento che ammorbidisce il reato di peculato, approvato a scrutinio segreto contro il parere del governo e della maggioranza. Diverse le novità introdotte dal provvedimento: dalla riforma della prescrizione, che prevede lo stop dopo il primo grado di giudizio senza distinzione tra sentenza di condanna o di assoluzione, e il cosiddetto 'Daspo a vita' per i corrotti. Ma il disegno di legge, fortemente voluto dal Movimento 5 stelle e che ha creato, durante il suo iter, non poche frizioni con gli alleati della Lega, prevede anche una stretta in termini di trasparenza e controllo sui partiti, movimenti politici e fondazioni.

Bonafede: soddisfatto e orgoglioso

"Sono soddisfatto e orgoglioso dell'approvazione in prima lettura" del ddl anticorruzione ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede parlando fuori dall'Aula. Sulla norma relativa al peculato, che dovrà essere tolta dal provvedimento nel corso della seconda lettura al Senato ha poi aggiunto: "Non c'e' da tenere alta la guardia ma da portare avanti il provvedimento con determinazione ed entro dicembre dovra' esserci l'approvazione definitiva". Sulla prescrizione introdotta nel ddl Anticorruzione ma la cui entrata in vigore è prevista per il 2020, aggiunge: "La prescrizione nel 2020 è fatta apposta per poter spendere i soldi già stanziati e con la Lega siamo perfettamente d'accordo per riscrivere il processo penale ed eliminare i tempi morti".

Gelmini: vogliono sentire il tintinnio delle manette

Duro l'attacco di Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia: "Siete i cultori del 'più manette per tutti', volete sentire il tintinnio delle manette, siete quelli del 'fine processo mai'. Noi invece, ministro Bonafede, riteniamo che per fermare la corruzione occorra ridurre le norme, sfoltire la burocrazia, e semplificare: questa è la strada da seguire".

Ironia di Conte: "Non siete soddisfatti? Faremo di più"

"Abbiamo approvato il ddl anticorruzione che ora passa al Senato. Non è elemento di crescita? Non siete sensibili alla lotta alla corruzione? La disciplina sul finanziamento ai partiti, alle fondazioni e associazioni collegate con gli standard piu' elevati nel mondo. Non siete soddisfatti? Faremo ancora di più", così invece il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, uscendo dall'Aula della Camera dopo l'informativa sulla manovra economica bocciata dall'Ue.

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