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Il Pd verso il Congresso, al via le primarie

3' di lettura

Con le dimissioni di Maurizio Martina, i dem si avviano verso il Congresso. L'11 novembre dovrebbe essere la data scelta per l'Assemblea dei mille. Al via la corsa alle primarie

Il Partito Democratico si avvia verso il Congresso. Maurizio Martina passa il testimone. Con una lettera, inviata all'Ufficio di Presidenza del partito, ha formalizzato le dimissioni sue e della segreteria. "Caro Presidente- scrive il Segretario a Matteo Orfini- dopo il nostro Forum nazionale tenuto a Milano il 27 e 28 ottobre scorsi ritengo assolto il mandato affidatomi dall'Assemblea nazionale il 7 luglio scorso quando, eleggendomi, indicava per la mia Segreteria una serie di obiettivi utili alla ripartenza del PD dopo la sconfitta elettorale di marzo. Faccio quindi seguito agli impegni presi, dimettendomi dall'incarico di Segretario e chiedendoti di poter convocare a breve l'Assemblea stessa per gli adempimenti conseguenti. Fino a quel momento garantiro' ovviamente per la mia parte un ordinato lavoro di tenuta in attesa delle nuove deliberazioni".

A questo punto verrà convocata l’Assemblea nazionale, che a sua volta indirà il Congresso. 

Con le dimissioni di Martina si va verso il Congresso

Passaggi obbligati, prossima data utile l’11 novembre. Nessun dubbio, quindi, sullo svolgimento delle primarie. Il partito si prepara, i democratici prendono posizione. In attesa che si definisca la platea dei candidati, ai nastri di partenza: Nicola Zingaretti, Matteo Richetti, Francesco Boccia, Cesare Damiano e Dario Corallo. Da settimane gli occhi sono puntati su Marco Minniti. Pressato dai renziani, l’ex ministro dell’Interno deve ancora sciogliere la riserva, anche se in molti scommettono su di lui. “Questione di tempo”, dicono i bene informati. Ma i democratici, si sa, abbracciano anime diverse e in questo momento si sente forte l’urgenza di un’alleanza ampia per contrastare il dilagare di un certo sovranismo. Sul segretario uscente Martina punta sia l’area cattolica che una buona parte della sinistra del partito. Tra gli indecisi anche Debora Serracchiani, l’ex governatrice ci sta pensando, molto dipenderà dal peso degli altri contendenti. Ad oggi l’unico candidato già partito con la campagna per le primarie è  Nicola Zingaretti. Da Piazza Grande ha lanciato la sua sfida alle destre e ai populismi, presentando un programma di obiettivi e valori.

L' 11 novembre potrebbe riunirsi l'Assemblea nazionale

Prossimo appuntamento quindi l’ 11 novembre. In quella data l’Assemblea nazionale si dovrebbe riunire con l’obiettivo di convocare il Congresso. Il 9 e il 10 novembre (ammesso che le date rimangano queste) Matteo Renzi dovrebbe riunire i suoi a Salsomaggiore in vista delle europee. Un curioso incrocio di date e di impegni, in un partito che, a quanto dicono i sondaggi, continua a faticare per rimanere a galla.

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