Governo Conte, Monti: siate più umili o Italia potrebbe subire Troika

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L'ex premier e senatore a vita nel suo discorso al Senato ha ricordato a Lega e Movimento 5 stelle la dura opposizione attuata nei mesi del suo governo tecnico e ha chiesto "più realismo". Ha poi augurato buon lavoro al nuovo esecutivo. TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

“Non è escluso che l'Italia possa dover subire l'umiliazione della Troika, io mi auguro vivamente di no", ha detto l'ex premier Mario Monti in Aula al Senato durante il dibattito sul discorso programmatico del neoeletto presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (IL TESTO INTEGRALE). Nel suo discorso il senatore a vita ha lanciato l’allarme (“non lo dico con spirito di provocazione ma senso del dovere”, ha affermato il professore) che l’Italia possa in futuro subire l’influenza dei suoi creditori nelle sue scelte politiche (Cosa è la Troika), suggerendo al nuovo esecutivo "più umiltà e realismo". Ha poi bacchettato i partiti membri del neonato governo per il mancato sostegno alle politiche attuate dal suo esecutivo: "Voi avreste la Troika, sareste un governo dimezzato se altre forze politiche non avessero dato in un momento difficilissimo per il Paese prova di grande responsabilità", ha detto Monti.

Mancato sostegno

"Qualunque cosa possiate pensare di Forza Italia, Partito democratico e l'allora Terzo polo e Fratelli d'Italia almeno nella fase iniziale, da novembre 2011 per oltre un anno hanno sostenuto provvedimenti impopolari e ciò ha consentito di portare l'Italia fuori da una spaventosa crisi finanziaria e portarla a una ancor troppo lenta ripresa”, ha detto Mario Monti, spiegando che un governo è efficace se guidato da un presidente del Consiglio nel pieno dei suoi poteri e delle sue responsabilità. La stoccata è per Lega e Movimento 5 stelle che nei mesi del governo tecnico del 2011 fecero opposizione alle scelte dell’esecutivo: “Voi con tutto il rispetto, colleghi della Lega e M5s, come Lega esercitavate coerente e bruciante opposizione in Parlamento e nel Paese, e il M5s nei siti diffondeva in modo molto cinico, spesso in totale contrasto con la realtà fattuale, tesi che non andavano certo nella direzione degli sforzi che l'allora Parlamento incoraggiò. Voi - ha concluso Monti - avreste oggi la Troika, sareste un governo dimezzato perché sareste ridotti ad agenti di un governo semicoloniale: la Troika è una realtà disgustosa a mio parere, e abbiamo fatto di tutto per risparmiare all'Italia questa dimostrazione di scarsa dignità".

Augurio di buon lavoro

"Si è detto che lei – ha continuato Monti rivolgendosi a Conte - è un capo di governo dimezzato in quanto al suo fianco siedono due leader politici a tutto tondo, Di Maio e Salvini, ma credo che non lo sarà, spero che non lo sarà", ha continuato Monti, ricordando poi i valori relativi allo spread e sottolineando che quando terminerà il Quantitative easing tutto potrebbe peggiorare. Ha rivolto poi al governo "sinceri auguri di buon lavoro nell'interesse dell'Italia. Chi ha avuto onere e onore" di ricoprire il ruolo di premier, "non può non rivolgere a lei un augurio speciale: io non confido nell'insuccesso di questo governo", ha concluso l’ex presidente del Consiglio.

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