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Elezione presidenti Camera e Senato, Toti: "Nessun tradimento"

4' di lettura

Il presidente della Regione Liguria è stato ospite all'Intervista di Maria Latella. "C'è stata la necessità di mediare. Forza Italia deve democratizzare il processo di decisione". Governo Lega-M5S? "Mi sembra quasi impossibile". L'INTEGRALE

"Tutto è bene quel che comincia bene. Due presidenti di Camera e Senato ampiamente condivisi, una capacità di dialogo tutt'altro che scontata. A questo punto io credo che lo strappo di Salvini, se strappo si può definire, sia stato salutare". Così Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ha commentato la nomina di Roberto Fico a presidente della Camera e di Elisabetta Casellati a presidente del Senato, ospite all'Intervista di Maria Latella su Sky Tg24. “In bocca al lupo a entrambi. Alla Casellati che è più amica nostra, ma anche a Fico, al quale auguro che faccia bene". (COSA SUCCEDE ADESSO)

Toti: "Nessun tradimento. C'è stata necessità di mediare"

"La mediazione è stata difficile, ma importante. Non credo che ci sia stato tradimento né volontà di farlo - ha proseguito Toti - C'è stata la necessità o la volontà di mediare con il M5S che aveva le sue esigenze. Le mediazioni comportano dei sacrifici. Potevamo forse arrivarci prima e non sacrificare tante persone sull'altare di questa mediazione".

"Un governo Lega-M5s? Mi sembra quasi impossibile"

“Nelle istituzioni è giusto che ci sia qualcuno di cultura cattolica, laica o riformista. Quando si fa un Governo non si possono imbrogliare gli elettori. Le istituzioni sono di tutti”. Un governo che tenga insieme Flat Tax e reddito di cittadinanza è possibile? “Al momento mi sembra quasi impossibile, sia per i toni sia per i comportamenti di conflittualità che abbiamo sui territori”. “Anche se i partiti hanno mostrato una capacità di dialogo importante – ha proseguito Toti – le posizioni sono molto lontane. Il Centrodestra si è presentato unito e ha un programma connotato. I 5 Stelle sono arrivati secondi, ma con una percentuale al 33% e con un programma altrettanto connotato. Il rischio è oscillare tra due estremi: da un lato nessuno dei due schieramenti riuscirà a mettere in piedi un governo che faccia ciò che ha promesso agli elettori e dall’altro una mediazione rischia di essere un foglio sbiadito da prima Repubblica. Con il Movimento 5 Stelle io non condivido quasi niente e credo che anche Salvini abbia qualche distanza”. 

"Questo Pd ha poco da dire"

“Renzi si è dimostrato debole come offerta politica. Questo Pd ha poco da dire e problemi assolutamente maggiori ai partiti tradizionali del centrodestra come il mio. Sommare la debolezza del Pd a un partito come Forza Italia che ha bisogno di riflettere sul suo futuro non aiuterebbe. Noi dobbiamo stringere sempre di più i rapporti con la Lega e Fratelli d’Italia”.
 

"Forza Italia deve democratizzare il processo di decisione"

"Il circolo più stretto di Forza Italia ha una visione conservativa del mondo, ma il mondo è cambiato. Lo si vede in Parlamento e lo si è visto con il voto degli italiani". Così Giovanni Toti ha risposto all'Intervista di Maria Latella su Sky Tg24 a una domanda sul futuro di Forza Italia. "Deve avere un ruolo centrale nello scacchiere di un Centrodestra sempre più unito - ha spiegato Toti - Mentre a mio modo di vedere c'è qualcuno che pensa, forse, di gestire un declino che non meritano né il presidente Berlusconi, né la sua storia politica, né il suo partito. Forza Italia deve democratizzare il processo di decisione. Ha bisogno di aprire le finestre e fare entrare aria nuova". Le è mai capitato di sentirsi estromesso? “Sì, a volte è stato complicato anche parlare al telefono con Berlusconi”.

 

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