Di Maio: "Saremo più veloci della Germania per fare il governo"

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Il leader del M5s ha parlato durante un incontro con Confcommercio a Milano: "Loro ci hanno messo sei mesi". Sul reddito di cittadinanza: "Nessun assistenzialismo". Poi l’apprezzamento verso Pierre Moscovici che ha definito l’Italia "solida e affidabile"

"Oggi in Germania dopo circa sei mesi è stato formato il Governo, credo che ci impiegheremo di meno rispetto a quei tempi". Così Luigi Di Maio, in un incontro alla Confcommercio di Milano, è tornato a parlare della formazione dell'esecutivo dopo l’election day del 4 marzo scorso. Il leader del M5S ha poi affrontato il tema del reddito di cittadinanza, per il quale assicura che "non si tratta di assistenzialismo" e dell'Iva, le cui "clausole per l'aumento" vanno "disinnescate subito e non rinviate per questioni tecniche". Infine sulla spendig review: "È importante, prima di parlare di sforamento del deficit, andiamo a recuperare i soldi spesi male e investiti male". (LO SPECIALE ELEZIONI).

"Reddito di cittadinanza? Nessun assistenzialismo"

Presentato anche il reddito di cittadinanza, su cui Di Maio ha detto: "Non abbiamo intenzione di dare soldi alle persone senza che facciano nulla" e "avete la rassicurazione che nessuno potrà starsene sul divano". Il leader pentastellato ha poi aggiunto: "Non è uno strumento legato all'assistenzialismo" ma "dobbiamo ispirarci ai paesi liberali che utilizzano la flex security".

"Ho apprezzato Moscovici, mai chiesta uscita da Ue"

Durante l’incontro, prima di ribadire come il M5s "Non abbia mai chiesto di uscire dall'Unione Europea e non abbia mai detto che avrebbe lasciato l'Italia nel caos", Di Maio ha ripreso e apprezzato le parole di Pierre Moscovici, il commissario europeo agli affari economici: "Mi hanno fatto piacere, c'è bisogno di messaggi distensivi. Adesso è il momento dei fatti, dobbiamo lavorare sui principali dossier dell'economia e sulla stabilità che sta a cuore a tutti". In mattinata, infatti, il francese ha detto che "gli italiani hanno espresso le loro preferenze con il voto e ora tocca a Mattarella e alle formazioni politiche definire il prossimo governo, sono tranquillo che l'Italia resterà un partner solido e affidabile. I mercati sono sereni e noi siamo sereni perché abbiamo fiducia nella democrazia italiana e dell'impegno dell'Italia nella Ue".

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Data ultima modifica 14 marzo 2018 ore 16:09

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